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Politica | 04 ottobre 2022, 10:38

Allontanamento Zero, caos fuori dal Consiglio regionale per i minori: "Caucino ritiri il disegno di legge" [FOTO e VIDEO]

Sul disegno di legge le opposizioni presentano 500 emendamenti e promettono: "Metteremo le tende in aula". Scontro verbale tra manifestanti davanti alla sede del Consiglio: presenti i genitori a cui hanno tolto i bambini

manifestazione politica nel cortile di Palazzo Alfieri

Continua il dibattito e il confronto sul tema degli affidi

E' caos fuori dal Consiglio regionale, nel giorno della discussione del disegno di Legge Allontanamento Zero. Due i gruppi di manifestanti che si sono trovati fuori da Palazzo Lascaris: da una parte associazioni, consiglieri regionali, politici e assessori contrari al Ddl proposto da Chiara Caucino, dall'altra genitori e associazioni a favore di Allontanamento Zero. Due visioni contrapposte dello stesso problema: la gestione dei minori in Piemonte. Oltre 500 gli emendamenti proposti dall'opposizione.

Minoranze, sindaci e assessori contro il Ddl Allontanamento Zero

"Siamo qui per tutelare i bambini, il loro interesse deve stare al primo posto. Non un'ideologia che nel nome della famiglia in realtà vuole mantenere situazioni pericolose", afferma Daniele Valle, vice presidente del Consiglio regionale. Con lui anche il presidente del Pd regionale Raffaele Gallo: "Crediamo che la legge attuale funzioni bene, deve essere incrementata con ulteriori fondi. Chiediamo il ritiro del disegno di legge, non ci sono emendamenti che possano migliorarlo. In aula non faremo sconti, siamo pronti a mettere le tende per fare cambiare idea a questa Giunta che già al su interno non è d'accordo". Sulla stessa lunghezza d'onda Monica Canalis: "Allontanamento Zero è pura propaganda. Non mette nel bilancio regionale un euro in più per la tutela dei minori, è pieno di prescrizioni non attuabili, con effetti molto gravi sul benessere dei minori, ed è fondato su convinzioni che ci portano indietro di almeno cinquant’anni nel dibattito culturale sulla tutela dei minori".

Alla manifestazione ha partecipato anche una rappresentanza del Comune di Torino, con l'assessore ai Servizi Sociali Jacopo Rosatelli e le consigliere Lorenza Patriarca ed Elena Apollonio. "Questa legge si basa su un presupposto falso, che l'allentamento va contro le famiglie e i bambini. Quando si arriva all'allentamento è perché ci sono ragioni gravi e l'allentamento serve a proteggere i bambini", dichiara Patriarca. "Sono qui per difendere un sistema che funziona, è un valore. Il disegno di legge regionale, se approvata, lo metterebbe a repentaglio. Non è vero che si tolgono i bambini allea famiglie a cuor leggero, c'è un sistema di valutazione molto serio. L'allontanamento è l'estrema ratio", afferma Rosatelli. "Contrapporre famiglia ai servizi sociali è un grave errore. È doveroso evitare  battaglie ideologiche che poco hanno a che fare con la centralità dei diritti dei minori.  La famiglia, se in difficoltà, va sostenuta e non si discute, ma i bambini e i loro diritti vengono prima di tutto" dichiara Elena Apollonio, consigliera comunale e presidente della Commissione Diritti e Pari opportunità

Allontanamento Zero, la posizione dei sindacati

Chiediamo alla Giunta regionale – affermano i responsabili delle Politiche di Genere e Politiche Sociali di Cgil, Cisl e Uil Torino e Piemontedi non fare forzature, riportando in aula il testo originario (2019) del provvedimento per la sua definitiva approvazione, e di aspettare il via libera della IV Commissione per  lavorare a un testo comprensivo anche delle istanze e delle proposte avanzate in questi anni dai sindacati, dalla società civile e dagli operatori sociali e sanitari. Vista la delicatezza del tema, c’è bisogno di un clima collaborativo ed inclusivo e di un dialogo costruttivo senza alcun pregiudizio”.

Caos fuori dal Consiglio regionale

Alla manifestazione sono intervenuti diversi genitori di bimbi allontanati dalle famiglie, che hanno acceso lo scontro verbale con le minoranze. "Ci portate via i bambini, vergognatevi", la frase urlata.

Andrea Parisotto

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