/ Eventi

Eventi | 06 ottobre 2022, 08:05

Settimo Torinese rinnova il suo talento: decima edizione per il Festival della Scienza, cominciando dal "papà" del computer [FOTO]

Ricco calendario di eventi dal 9 al 16 ottobre pensato con un occhio di riguardo per le scuole: dieci conferenze scientifiche e oltre cento laboratori. Piastra: "Ha contribuito a formare un pezzo di identità della città"

appuntamento Festival della Scienza

Appuntamento a Settimo Torinese con la decima edizione dl Festival della Scienza: ospite il governatore Alberto Cirio

Decima edizione per il Festival dell'Innovazione e della Scienza a Settimo Torinese. Un appuntamento che si rinnova, sottolineando ancora una volta il talento che la città alle porte del capoluogo vuole portare sotto i riflettori.

Alla presentazione, oltre agli organizzatori, era presente anche il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, mentre a fare gli onori di casa c'era Elena Piastra, sindaca di Settimo. "Essere giunti alla decima edizione è motivo di grande soddisfazione - ha detto Stefania Leotta, coordinatrice del comitato organizzatore -, per il direttore Dario Netto e per tutti i colleghi che contribuiscono alla riuscita di questo Festival".

Il programma prevede un nuovo format: appuntamenti al via domenica 9 ottobre, con un evento dedicato ad Alan Turing. Poi appuntamenti fino al 14 del mese, con incontri e laboratori dedicati soprattutto alle scuole che hanno aderito con entusiasmo. "Finalmente li rivedremo, dopo due anni difficili: torneranno in presenza", dice ancora Leotta.

Dieci in tutto le conferenze scientifiche, che spaziano dall'intelligenza artificiale al metaverso, dalla mobilità sostenibile alla realtà virtuale alle smart city. Oltre cento i laboratori per almeno 3000 studenti attesi, fino alle scuole medie. La conclusione, il fine settimana del 15 e 16 ottobre. Due le mostre che accompagneranno gli eventi.

"Il Festival nasce per raccontare la forza dell'innovazione di un intero territorio, tra pubblico e privato - ha detto la sindaca Piastra - e il motivo per cui cresce di anno in anno è proprio la presenza della scuola. Senza il Festival, Settimo non sarebbe uguale, perché ha contribuito a formarne e modellarne l'identità e certi investimenti, fino ad arrivare al sogno della Capitale della cultura e al Museo della Chimica. A partire da questa idea, un pezzo di città è cresciuta".

"Il fatto che il Festival si sia affermato ormai da dieci anni dimostra che ci credono in tanti, soprattutto i privati, che investono soldi propri - ha aggiunto Cirio -: questo vuol dire che viene percepita un'utilità, culturale e non solo. Il Festival dimostra di saper stare al passo coi tempi e il tema della transizione digitale è sempre più centrale per tutti. La vivo su più dimensioni: da 50enne, da papà di figli di 12 e 15 anni e a mia volta da figlio di una mamma di 70 anni, che ha un approccio ancora diverso. Anche nella pandemia, la dimostrazione che ci ha dato la ricerca di soluzioni e di modalità di erogazioni è che la gente è molto più avanti di quel che si pensi, a volte anche di chi deve decidere".

Tancredi Pistamiglio

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium