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Attualità | 15 novembre 2022, 13:55

Il Comune di Settimo alza la voce: "Se la Regione vuole vendere l'ospedale, trovi nuovo spazio per i servizi"

La sindaca Elena Piastra: "Servono opportune garanzie, l'Amministrazione vigilerà"

ospedale di settimo - foto d'archivio

Il Comune di Settimo alza la voce: "Se la Regione vuole vendere l'ospedale, trovi nuovo spazi per i servizi"

Venerdì 11 novembre il Comune di Settimo e Asl To4 hanno avuto un ulteriore confronto sui servizi sanitari nell'ambito dei progetti finanziati dal PNRR, che si intrecciano con la vicenda Ospedale.

"Il nostro obiettivo è che Asl, oltre a procedere con il progetto della Casa di comunità in via Leini, confermi l'impegno a mantenere su Settimo i servizi attualmente collocati al piano terra dell'Ospedale Civico: medicina legale, neuropsichiatria infantile, consultorio, guardia medica, casa della salute, servizi di prevenzione, radiologia – elenca la sindaca Elena PiastraUn tema su cui è importantissimo per noi avere adeguate garanzie, anche alla luce della vicenda societaria dell'Ospedale, per questo auspichiamo la sottoscrizione di un protocollo di intesa fra Regione, Asl e Comune per formalizzare questo impegno. Sul PNRR abbiamo inoltre condiviso la necessità di un monitoraggio continuativo dei progetti a cadenza mensile da parte di Comune e Asl".

La vicenda societaria dell'Ospedale è connessa al futuro dei servizi. L'Ospedale è gestito da Saapa, società in liquidazione le cui quote sono in capo a Regione (tramite le Asl) e al Comune per una parte minoritaria. "Al termine della sperimentazione gestionale, Regione, contro il parere del Comune, ha manifestato l'intenzione di vendere l'Ospedale. Una decisione assunta formalmente dalla Giunta regionale nel mese di agosto del 2022 e ribadita da una determina del 20 ottobre, con la quale il patrimonio è stato di fatto reso alienabile - riassume Piastra – È stato il primo atto formale che prelude alla vendita vera e propria, dopo la manifestazione di interesse pubblicata lo scorso anno e le perizie. Ora ci aspettiamo, anche se non abbiamo atti formali che lo attestino, che i liquidatori procedano con un'asta per la messa in vendita dell'Ospedale. In questo quadro, ferma restando la garanzia data da Regione che i servizi sanitari accreditati (lungodegenza, riabilitazione, CAVS) rimarranno sul territorio senza sostanziali differenze per i pazienti, servono opportune garanzie sul mantenimento a Settimo Torinese dei servizi che AslTO4 ha collocato al piano terra".

Alcuni di questi potrebbero essere spostati al poliambulatorio di via Leini, anche in considerazione del fatto che verrà ampliato per ospitare la Casa di comunità, una struttura dell'Asl che radunerà vari servizi sanitari. "Alcuni, penso alla guardia medica, troverebbero una collocazione almeno altrettanto funzionale in via Leini – propone Piastra - Altri potrebbero rimanere all'Ospedale, anche se evidentemente molto dipenderà dal privato che acquisterà. Di certo, per noi è cruciale che tutti i servizi restino a Settimo e per questo, fin dalla scorsa estate, abbiamo chiesto ad Asl un impegno affinché cominciasse a lavorare per assicurare una nuova collocazione. Non abbiamo idea certa dei tempi di risoluzione della vicenda Ospedale tuttavia, pur in un quadro di incertezza, non possiamo rischiare di veder impoverire l'offerta di servizi sanitari a Settimo a causa della vicenda Ospedale, avviata da almeno 3 anni da Regione su un percorso da noi solo subìto e mai condiviso. Pertanto occorre affrontare sin da subito le criticità generate dalle scelte regionali".

"La prospettiva più credibile, dalle informazioni che ci giungono dai liquidatori, è una procedura pubblica di vendita di Ospedale che si concretizzerà presumibilmente nella prima metà del 2023 – prospetta la sindaca - Una procedura che potrà concludersi con il rilevamento della struttura, compresi i servizi sanitari accreditati, da parte di un privato che continuerà a garantire il funzionamento dell'Ospedale. Parallelamente procederà la liquidazione di Saapa. Sicuramente non si tratta della soluzione auspicata dal Comune di Settimo, che dall'inizio ha spinto per l'assorbimento dell'Ospedale nella sanità pubblica. Tuttavia è la strada scelta da Regione Piemonte. Di sicuro il Comune e gli altri soci non saranno chiamati a ripianare i debiti di Saapa, e risponderanno esclusivamente per il capitale sociale, che nel nostro caso ammonta a poco più di trentamila euro".

comunicato stampa

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