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Economia e lavoro | 23 novembre 2022, 12:38

Trading online: dalle piattaforme autorizzate alle strategie più gettonate per investire oggi

Il primo mercato borsistico elettronico della storia è il NASDAQ americano

Trading online: dalle piattaforme autorizzate alle strategie più gettonate per investire oggi

Il primo mercato borsistico elettronico della storia è il NASDAQ americano ed è stato fondato il 4 febbraio del 1971. Sono passati più di cinquant’anni da allora e nel frattempo tutte le più importanti Borse del pianeta si sono digitalizzate. Questa rivoluzione telematica è anche nota col nome di trading online e ha stravolto abitudini e metodologie operative degli investitori. Fino a qualche tempo fa infatti, per comprare, vendere o scambiare asset, era consigliabile recarsi fisicamente presso i vari templi del mercato internazionali. Oggi per fare trading è sufficiente avere una connessione internet: dopodiché basta ricorrere al proprio device preferito (un pc, ma anche un tablet o uno smartphone), per accedere a un broker e, di conseguenza, a una ricca selezione di strumenti finanziari.

La digitalizzazione delle negoziazioni non ha soltanto cambiato il lavoro del trader, lo ha democratizzato oltre ogni aspettativa. Non a caso negli ultimi anni il numero di investitori è cresciuto a dismisura e con loro è aumentato anche il numero di broker ufficialmente riconosciuti. Per capire quale siano i più adatti alle proprie esigenze, può essere utile consultare la guida ai migliori piattaforme di trading autorizzate disponibile su Tradingonline.it, sito web specializzato nel mondo degli investimenti digitali.

Come scegliere i migliori broker

Prima di entrare nel merito di come scegliere le migliori piattaforme di trading, è sicuramente utile spiegare in maniera più chiara e dettagliata cosa sia un broker. Anche perché, in un passato non troppo lontano, il broker era soprattutto una figura in carne ed ossa: un professionista della finanza che raccoglieva informazioni sugli asset e che proponeva investimenti selezionati al proprio parco clienti. In questo momento storico il broker è invece soprattutto un canale telematico: un sito, un’app mobile o una piattaforma, che comunque mantiene un ruolo di intermediario finanziario. Il trader si iscrive al broker e, in cambio, ha la possibilità di operare con una serie di mercati e di strumenti finanziari.

L’offerta è dunque uno degli aspetti che più caratterizzano i broker, ma non è il solo: esistono infatti anche condizioni d’uso e modalità operative che, in certi casi, fanno la fortuna della singola piattaforma. L’aspetto della sicurezza dovrebbe invece essere quasi dato per scontato, per lo meno in un mondo ideale. Purtroppo le cose non stanno sempre così, ma è possibile prestare attenzione ad alcuni dettagli, in modo da non rischiare brutte sorprese. L’elemento da tenere in maggiore considerazione sono le licenze: dei veri e propri attestati, che caratterizzano i broker in linea con le più recenti normative nazionali o internazionali. Si pensi in tal senso alla licenza rilasciata dalla CONSOB italiana, ma anche alla licenza CySEC, rilasciata dall’autorità di Cipro, ma con valenza all’interno di tutta l’Unione Europea. 

Come sviluppare una strategia

Piuttosto che parlare delle migliori strategie per fare trading online (al plurale), sarebbe opportuno parlare della migliore strategia per fare trading online (al singolare). La differenza potrebbe sembrare di pura forma, ma in realtà è assolutamente sostanziale. Ogni investitore che si rispetti infatti opera sulla base della propria, personalissima strategia finanziaria. Una strategia è un piano di azione che accompagna il trader giorno dopo giorno: che lo indirizza e che lo aiuta a capire quale genere di operazione sia più o meno adatta agli obiettivi prefissati.

Non a caso per realizzare una strategia finanziaria bisogna partire dalle proprie caratteristiche: quindi dal proprio livello di esperienza nel settore e ovviamente dal budget che si ha a disposizione. Ma anche dal tempo che si può dedicare al trading e dal tipo di risultato che si vuole raggiungere: ad esempio un guadagno sul breve, sul medio o sul lungo periodo. 

Redazione

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