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Politica | 23 marzo 2023, 18:58

Ex Thyssenkrupp, Ravinale (SE): "Il Comune faccia bonificare l'area a chi ha inquinato"

Mozione non passata in Consiglio. Conticelli (Pd) attacca M5S: "Non interessati alla bonifica". Russi replica: "Dopo scempio Pellerina, non avete i numeri"

Thyssenkrupp - foto d'archivio

Ex Thyssen, Ravinale (SE): "Il Comune faccia bonificare l'area a chi ha inquinato"

Il Comune solleciti chi "ha inquinato" le aree degli ex stabilimenti Thyssenkrupp e Bonafous a bonificare: è quanto chiede una mozione una della capogruppo di Sinistra Ecologista Alice Ravinale, discussa questo pomeriggio in commissione Ambiente.

"L'area Thyssen - ha osservato Ravinale - è ancora più strategica, soprattutto nel momento in cui per un nuovo ospedale si valuta consumo di suolo (il nosocomio di Torino Ovest alla Pellerina, ndr)".

"Dopo tanti anni di chiusura - ha proseguito la consigliera di maggioranza - non si è ancora provveduto a fare la bonifica dell'area: il problema va affrontato in maniera diretta".

"Bonifiche ricadono sul pubblico" 

L'ex acciaieria di corso Regina Margherita è chiusa dal 2008: era il 6 dicembre 2007 quando divampò un'incendio all'interno e perirono Antonio Schiavone, Giuseppe Demasi, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rosario Rodinò, Rocco Marzo e Bruno Santino. Il sito ora è di proprietà di Arvedi Ast (Acciai Speciale Terni), mentre la limitrofa ex Bonafous di Cassa Depositi e Prestiti. "In entrambi i casi - ha aggiunto Ravinale - dobbiamo muoverci, perché se no poi le bonifiche ricadono sul pubblico. Questo, oltre ad essere ingiusto, allunga i tempi"

Acquirente per ex Bonafous 

"Sulla Thyssen - ha commentato la capogruppo del Pd Nadia Conticelli - condividiamo la necessità di non lasciare un vuoto urbano e di aprire un' interlocuzione con la società. Per la bonifica non sappiamo se sono stati fatti carotaggi o meno: è un atto politico, da cui ci sentiamo impegnati". 

Dal punto urbanistico, ha spiegato l'assessore Paolo Mazzoleni, l'area è divisa in tre parti "Thyssenkrupp, l'area Bonafous e il castello di Lucento". In vista della revisione del piano regolatore, l'esponente della giunta ha confermato che il sito è destinato per "l'80% ad funzione produttiva, per il 10% al terziario e il restante 10% per servizi alla persona". Una novità nel panorama arriva per l'ex laminatoio: Cdp ha infatti messo in vendita il sito e "si è fatto avanti possibile acquirente".

Botta e risposta 

La mozione non è stata liberata però per il Consiglio Comunale per la mancanza del numero legale. La capogruppo del Pd Conticelli ha puntato il dito contro il M5S, che non ha dato l'ok all'atto. "Il Movimento - ha detto l'esponente dem - non è interessato a garantire un percorso di bonifica dell'area".

A replicare il capogruppo pentastellato Andrea Russi: "Dopo lo scempio alla Pellerina, la maggioranza non è interessata all'ex Thyssen. Non abbiamo dato l'ok perché abbiamo richiesto approfondimenti, ma lo voteremo". 

Cinzia Gatti

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