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Attualità | 28 maggio 2023, 18:54

A Torino i fiumi assumono sembianze umane: fontane Po e Dora, due maestose opere d'architettura e ingegno

La storia delle fontane simbolo dei due grossi fiumi che bagnano il capoluogo sabaudo

A Torino i fiumi assumono sembianze umane: fontane Po e Dora, due maestose opere d'architettura e ingegno

Il Po e la Dora Riparia sono i due maggiori corsi d'acqua della città di Torino.
Per rendervi omaggio, in piazza CLN, luogo intitolato al Comitato di Liberazione Nazionale, durante il fascismo furono edificate due maestose fontane che, nella parte superiore, recano ciascuna una statua con sembianze antropomorfe. Il Po e la Dora, appunto.

Le due fontane, collocate alle spalle di piazza San Carlo, e precisamente dal lato che, su questa, coincide col retro delle due chiese gemelle di San Carlo e Santa Cristina, vennero realizzate nel 1939 in seno ad un progetto che prevedeva il rifacimento del tratto di via Roma che dalla stessa piazza San Carlo conduce a piazza Carlo Felice.

Ma il progetto originario di Marcello Piacentini, architetto urbanista del regime fascista, non era quello: esso, infatti, prevedeva la realizzazione di due statue raffiguranti Benito Mussolini e Vittorio Emanuele III, progetto che, evidentemente, non venne realizzato, a favore della creazione di statue che omaggiassero i due principali corsi d'acqua di Torino.
Al fine di decidere a chi affidarne la realizzazione, venne indetto un concorso durante il quale furono esaminati 56 bozzetti. Tra questi, vinse il progetto dell'ingegner Giuseppe Momo, il più innovativo ed originale tra tutti quelli visionati, che fu realizzato dallo scultore Umberto Baglioni.

Entrambe le vasche, nelle fattezze che permangono ancora oggi, hanno una struttura portante in cemento armato, rivestita da assi e blocchi in serizzo. A causa dell'iniziale assenza di impermeabilizzazione, le due fontane vennero mantenute spente fino al 2005, ad eccezione di pochi brevi periodi di accensione. La messa in funzione ufficiale avvenne precisamente il 24 giugno di quell'anno, in occasione dei festeggiamenti per San Giovanni Battista, protettore di Torino.

Le statue in marmo sovrastanti le vasche raffigurano un uomo ed una donna. La figura femminile è a seno nudo, formosa, con un drappo che le copre le gambe, e stringe un frutto nella sua mano destra.

La figura maschile, anch'essa coperta solo sulle gambe da un telo, reca nella sua mano sinistra alcune spighe di grano.

La scelta di inpersonificare la Dora con una figura femminile e il Po con una maschile può essere interpretata, ad una visione più attenta, con il voler assimilare il carattere della donna e dell'uomo all'andamento rispettivo dei due corsi d'acqua. In tema di esoterismo, il Po rappresenta il Sole, ossia la parte maschile, mentre la Dora è la luna, ossia la parte femminile.

Ma più semplicemente, tale preferenza può essere un riferimento all'articolo con cui, tali fiumi, vengono denominati.

Federica De Castro

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