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Sanità | 20 aprile 2024, 14:54

Lotta contro il cancro: in tre anni investiti oltre 80 milioni nella ricerca a Candiolo (presto diventeranno 110)

Confermata Allegra Agnelli alla guida della Fondazione Piemontese: "Vogliamo rendere la malattia sempre più curabile"

Foto di gruppo a Candiolo

Entro il 2024 saranno oltre 110 i milioni investiti in 4 anni per la ricerca contro il cancro a Candiolo

Oltre 83 milioni di euro investiti nel triennio 2021-2023, e altri 27 già stanziati nel 2024. Sono cifre rilevanti quelle messe in campo dalla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro per sostenere le attività di cura e ricerca oncologica dell’Istituto di Candiolo – IRCCS e offrire nuove speranze di cura e guarigione. Investimenti che hanno consentito all’Istituto di crescere in spazi, tecnologie, attrezzature e progetti di ricerca, a cui lavorano anche “cervelli di ritorno” rientrati in Italia, a Candiolo, da prestigiosi centri di ricerca internazionali.

 

L’occasione per fare il punto sull’attività svolta e sui progetti futuri è stato il “Candiolo Day”, cui hanno partecipato le Delegazioni, i Volontari e gli amici della Fondazione. Hanno voluto esser presenti anche il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo.

 

Confermata Allegra Agnelli presidente della Fondazione

L’evento si è svolto all’indomani della riunione del Consiglio di amministrazione della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro per il rinnovo delle cariche, in cui Allegra Agnelli è stata riconfermata all’unanimità Presidente, incarico che ricopre sin dalla nascita della Fondazione. È stato cooptato un nuovo membro, il notaio torinese Giovanna Ioli, che affianca gli altri consiglieri confermati: Carlo Acutis, Claudio Artusi, Marco Boglione, Massimo Boidi, Bruno Ceretto, Michele Coppola, Felicino Debernardi, Gianluca Ferrero, Maria Elena Giraudo Rayneri, Eugenio Lancellotta, Lodovico Passerin d’Entrèves, Giuseppe Proto, Silvio Saffirio, Maria Vaccari Scassa.

 

La presidente Allegra Agnelli ha dato il benvenuto a tutti gli ospiti presenti, evidenziando come la giornata sia l’occasione per rimarcare lo stretto legame esistente fra la Fondazione e la sua comunità, che ha reso concreta una visione che sembrava un sogno: l’Istituto di Candiolo, un centro realizzato dalle persone per le persone. “La nostra missione prosegue senza sosta – ha sottolineato la presidente – abbiamo mantenuto fede agli impegni presi con i nostri sostenitori, terminando i lavori del primo lotto di Cantiere Candiolo e facendo importanti investimenti per aggiornare il parco tecnologico dell’Istituto di Candiolo-IRCCS. Vogliamo sconfiggere il cancro e renderlo sempre più curabile”.

 

Pianificati altri 27 milioni di investimenti per il 2024

 “Grazie allo straordinario sostegno di imprese, istituzioni e cittadini che da sempre ci accompagna – ha ricordato il direttore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, Gianmarco Sala – abbiamo già pianificato nel 2024 investimenti per 27 milioni di euro, dopo avere investito nell’ultimo triennio 64 milioni di euro in progetti di ricerca e nell’ampliamento dell’Istituto di Candiolo - IRCCS , avviando il “Cantiere Candiolo”, il cui primo lotto è già stato terminato con la costruzione del nuovo Oncolab - 15 nuovi laboratori, che si aggiungono ai 39 già esistenti -  dove si studieranno nuove soluzioni farmacologiche per la cura dei tumori. È partita la progettazione per la costruzione della nuova Biobanca, struttura di circa 3.000 mq. di grande importanza per le ricerche oncologiche, i cui lavori si concluderanno entro il 2025. Consentirà di sviluppare studi diversificati e su larga scala su campioni biologici crioconservati, con il fine di raggiungere diagnosi e terapie sempre più precise.

 

Nel triennio 2021-2023 altri 19 milioni di euro sono stati impiegati nell’ammodernamento del parco tecnologico dell’Istituto di Candiolo - IRCCS: a fine maggio entrerà in funzione la seconda Tomotherapy, che ha comportato un investimento di circa 3 milioni di euro e che si aggiunge a quella arrivata lo scorso anno, ed è stata acquistata una nuova PET-TAC, strumentazione diagnostica altamente innovativa.

 

La contiguità fra la Ricerca e la Cura rende l’Istituto un’eccellenza a livello internazionale e gli consente di raggiungere importanti risultati nell’ambito delle terapie personalizzate. Tra gli eccellenti professionisti dell’Istituto, al Candiolo Day hanno portato la loro testimonianza rappresentanti della cura e della ricerca. I chirurghi Felice Borghi, Enrico Checcucci e Antonio Toesca hanno parlato delle prospettive dell’avveniristica chirurgia robotica, di cui Candiolo è un centro di riferimento nazionale grazie al robot Da Vinci, che viene utilizzato su numerose patologie tumorali con notevole vantaggio per i pazienti.

Per la ricerca, sono intervenuti Annamaria Gullà ed Eugenio Morelli, entrambi testimoni della capacità dell’Istituto di essere un punto di attrazione a livello internazionale per chi è impegnato in studi scientifici all’avanguardia: motivo per cui dal Dana-Farber Cancer Institute di Boston sono arrivati a Candiolo. La Dottoressa Gullà guida il Laboratorio di Ematologia Traslazionale e Immunologia e porta avanti un’importante ricerca sul mieloma multiplo; il Dottor Morelli dirige il Laboratorio di Ricerca Traslazionale sull’RNA.

 

comunicato stampa

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