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Pinerolese | 13 giugno 2024, 18:06

Il Comune di Luserna San Giovanni sfratta l’ottico sotto i portici

Non è in regola con i pagamenti. Tra ieri ed oggi circa 400 persone hanno firmato per chiedere all’ente e al Tribunale di rivedere la decisione

Il negozio di ottico

Il negozio di ottico

È stato convalidato oggi, giovedì 13 giugno, dal Tribunale, lo sfratto all’ottico di Luserna San Giovanni sotto i portici di via Roma all’angolo con via Ribet. Dovrà lasciare i locali vuoti entro il 31 agosto. Le procedure legali per il negozio e alloggi di proprietà comunale non in regola con i canoni di affitto erano iniziate ad ottobre dello scorso anno.

“Tra ieri e oggi circa 400 persone, non solo lusernesi, hanno firmato la petizione con cui chiediamo al Comune di riconsiderare la decisione di sfrattarci per il fatto che siamo gli unici a dare questo tipo di servizio a Luserna San Giovanni soddisfacendo le esigenze di persone anziane per cui è difficile spostarsi verso Torre Pellice o Pinerolo per andare dall’ottico” spiega il proprietario dell’attività Lorenzo Bruno Vianco che ha il negozio da una dozzina di anni.

Bruno Vianco spiega che negli ultimi anni non è riuscito a pagare al Comune il riscaldamento ma che si è sempre impegnato a versare i canoni di affitto. “Tra i soldi che l’ente chiede ci sono anche gli arretrati di cinque anni di adeguamento Istat del canone di affitto e le spese del periodo della pandemia per un totale di circa 10.572 euro”. Lo scorso anno il Comune aveva formulato un piano di rientro di 24 rate da 440,50 euro che però Vianco racconta di aver sospeso di pagare ad aprile: “Cominciamo solo ora a riprendere l’attività a pieno ritmo dopo la pandemia e alcuni miei ricoveri in ospedale documentati. Avrei avuto bisogno di piano di 36 rate per riuscire a pagare con regolarità, ma non c’è stata la possibilità di discuterlo con Comune” afferma.

Il sindaco di Luserna San Giovanni, Duilio Canale, non si esprime sulla richiesta di Vianco, ma ribadisce: “Gli uffici comunali son obbligati a perseguire chi non paga, perché abbiamo a che fare con un bilancio pubblico e il mancato pagamento comporterebbe un disavanzo. La rateizzazione andava rispettata e il Comune non può chiudere un occhio”.

Elisa Rollino

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