Quattro morti e venti feriti, di cui sedici ricoverati in ospedale: è questo il bilancio provvisorio dell' attacco sferrato nella notte dalle forze armate russe contro la capitale ucraina. Lo ha reso noto il sindaco di Kiev, ex campione dei pesi massimi nella boxe, Vitalij Klitschko.
Incontro con Vitalij Klitschko
E proprio mentre era in corso il bombardamento con droni kamikaze, il sindaco sindaco Stefano Lo Russo ed il governatore Alberto Cirio hanno raggiunto in treno Kiev, per poi incontrare nelle scorse ore Klitschko. Un faccia a faccia, come chiarisce il primo cittadino di Torino, "che va oltre la diplomazia: è stato un momento di verità, di umanità, di responsabilità condivisa".
"Da sindaco - aggiunge - so cosa significa avere la responsabilità di scelte talvolta difficili. Ma non posso immaginare cosa significhi guidare una città sotto le bombe. Il Sindaco Klitschko lo fa con coraggio, ogni giorno: e con lui, grazie a donne e uomini che non si arrendono, Kyiv resiste, ricostruisce, guarda avanti".
Visita all'ospedale pediatrico bombardato
Durante la visita nella capitale ucraina, Lo Russo e Cirio hanno reso omaggio anche al muro dedicato alle vittime della guerra con la Russia, pieno di fotografia con i nomi dei caduti per il Paese. I due politici hanno anche poi visto l'ospedale pediatrico Okhmatdyt, bombardato lo scorso luglio ed ora in fase di ricostruzione.
"Camminare per le strade di Kyiv - prosegue il sindaco - significa vedere in prima persona gli effetti devastanti del conflitto: edifici colpiti dalle bombe, strade vuote".
"Questa è una guerra nel cuore dell’Europa, e riguarda tutte e tutti noi.
Nella distruzione lasciata dalle bombe ho visto ciò che dobbiamo evitare a ogni costo. Ma anche ciò che possiamo ricostruire insieme" conclude Lo Russo.
L'importanza di far tornare la pace
"Deve arrivare la pace, l’ambiente qui è veramente complicato: questa notte è stata una notte ancora di bombardamenti sulla città, quindi c'è un clima strano ma c’è tanta voglia di ricostruire e di ripartire - ha dichiarato invece il presidente della Regione Cirio - e c'è tanta riconoscenza per chi li ha aiutati e questo è un aspetto per me fondamentale, noi siamo stati come Regione Piemonte una regione che ha permesso in questi anni di guerra di dare degli aiuti reali e importanti, sono 13mila i residenti ucraini nel nostro Piemonte oggi e stati in prima linea anche per aiutare con l'ospedale infantile di Torino, il Regina Margherita, oltre 50 bambini oncologici, curati con le loro famiglie nelle nostre strutture".
“Quindi è importante che il Piemonte che è stato protagonista nell’aiuto e nella solidarietà lo sia anche nel cogliere le opportunità che vengono messe in campo per la ricostruzione”, ha concluso Cirio.
La giornata era iniziata nella sede dell’ambasciata italiana dove Cirio e Lo Russo hanno incontrato il sindaco di Kharkiv, Igor Terekhov. La città di Kharkiv, che si trova a 40 chilometri dal confine russo, ha visto una importante percentuale delle abitazioni cittadine andare distrutte nel conflitto e oggi si trova nella difficoltà non solo di dover accogliere le molte persone rimaste senza casa ma anche i moltissimi profughi provenienti dalle regioni più ad est.
Il sindaco Lo Russo gli ha comunicato l’immediata disponibilità di una decina di autobus Iveco 491, messi a disposizione di Gtt, cui potranno aggiungersene fino ad altri 60 entro la prima metà del 2026, corredati di ricambi per la necessaria manutenzione. I bus potranno dunque contribuire a riattivare una rete di trasporto pubblico sul territorio, a beneficio della popolazione rimasta in città.
Durante la giornata, il presidente della Regione ha incontrato Irina Karabut e Maria Cernenko, rispettivamente sindache di Krasnokutsk e di Rohan, due comuni della zona di Kharkiv, che gli hanno consegnato la cittadinanza onoraria per riconoscenza per l’aiuto che in questi anni è arrivato dal Piemonte, anche grazie all’attività dell’associazione Memoria Viva.
Nel pomeriggio il sindaco Lo Russo ha incontrato il vice primo ministro per la Ricostruzione del governo ucraino Oleksii Kuleba.
Dopo una visita al Muro della Memoria dei caduti per l'Ucraina di piazza Maidan, presidente e sindaco sono tornati al Summit per prendere parte al panel “Economic development of the Regions” insieme alla vice primo ministro e ministro all’Economia Julija Anatoliïvna Svyrydenko, l’ambasciatrice dell’Unione Europea in Ucraina Katarína Mathernová, l’ambasciatore della Repubblica Tedesca in Ucraina Martin Jager, il rappresentante dell’United Nations Development Programme Jaco Cilliers, la responsabile dei progetti infrastrutturali per l’est Europa della European Investment Bank Kristina Mikulova, il direttore esecutivo della Ukrainian Cluster Alliance per l’industria Oleksandr Yurchak e il Ceo di Bila Tserkva Industrial Park Andrij Ropitskyi.















