A Torino la tenuta dei cantieri cittadini finisce sotto la lente del Consiglio comunale, tra rincari dei materiali da costruzione e timori per possibili ritardi nei lavori pubblici. Al centro dell’interpellanza presentata dal capogruppo di Libero Pensiero, Pino Iannò, ci sono gli effetti della crisi internazionale in Medio Oriente e le ricadute sul piano di manutenzione straordinaria “Salva Strade”.
Il nodo è uno: capire se l’aumento dei costi stia già incidendo sui cantieri aperti in città o se il sistema dei lavori pubblici stia reggendo l’urto della fase economica.
Tresso: “Lavori in linea con i programmi”
Ma la risposta dell'assessore ai Lavori pubblici, Francesco Tresso, arriva con un messaggio netto: "al momento non risultano cantieri interrotti, sospesi o significativamente rallentati a causa dei rincari". Secondo gli uffici tecnici, l’andamento dei lavori resta sostanzialmente allineato ai cronoprogrammi approvati, senza scostamenti rilevanti rispetto alla pianificazione.
Resta aperta, però, la questione della difficoltà nel misurare con precisione l’impatto dei rincari, in una fase ancora caratterizzata da forte instabilità dei prezzi e dati non consolidati.
“Salva Strade” confermato senza modifiche
Sul piano “Salva Strade”, il monitoraggio più recente indica un avanzamento in linea con le previsioni iniziali. "Al momento - ha confermato Tresso -, non sono previste rimodulazioni o riduzioni del programma". Le tempistiche dei cantieri in corso restano confermate senza variazioni rispetto ai programmi approvati.
Per limitare i disagi ai cittadini, il Comune richiama il sistema di coordinamento degli interventi su suolo pubblico, con una cabina di regia unica e una comunicazione preventiva su lavori e durata dei cantieri.
"Contento non ci siano problemi - ha replicato Iannò -, e ci auguriamo che la situazione possa restare stabile anche nei prossimi mesi".














