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Attualità | 04 gennaio 2026, 12:38

Qualità dell'aria, per la prima volta in Piemonte rispettato il valore per il biossido di azoto

Il presidente Cirio e l'assessore Marnati: "Prosegue il trend positivo per la riduzione del PM10 e degli inquinanti"

Foto generica d'archivio

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I primi dati relativi al monitoraggio della qualità dell’aria nell’anno 2025, rilevati da Arpa Piemonte, evidenziando un quadro generale caratterizzato da significativi miglioramenti e dal pieno rispetto degli standard normativi per il biossido di azoto. ll documento evidenzia come l’anno 2025 sia stato caratterizzato da condizioni meteorologiche tendenzialmente favorevoli alla dispersione degli inquinanti, con temperature invernali miti e precipitazioni nella norma.

Il 2025 è anche il primo anno di applicazione piena delle disposizione del Piano regionale della qualità dell’aria approvato dalla giunta regionale nel settembre del 2024.  Secondo la relazione preliminare elaborata sulla base dei dati degli analizzatori automatici, ancora in attesa di validazione finale, il 2025 segna un traguardo storico per quanto riguarda il biossido di azoto (NO2), che si genera prevalentemente con i processi di combustione termica e per effetto del traffico. Per la prima volta, in tutte le stazioni della rete regionale si registra il rispetto del valore limite annuale di 40 μg/m3. 

I valori più elevati, ma sempre al di sotto dei limiti di legge, si sono registrati nelle aree a maggior traffico dell'agglomerato torinese: stazione di traffico di Torino Rebaudengo 39, Torino Consolata 35, Settimo Torinese 33, Collegno 31 e Carmagnola 31. Anche per il particolato PM10 la situazione presenta trend positivi in linea con l'andamento di riduzione degli ultimi anni.

Tra i capoluoghi di provincia, le concentrazioni più basse si registrano nella stazione di qualità dell’aria di Verbania. Nella gran parte dei punti di monitoraggio regionali si è registrata una netta riduzione  rispetto agli anni precedenti delle giornate di sforamento del limite giornaliero di 50 μg/m3 (tollerabile fino a 35 volte l'anno), con il limite giornaliero che è stato rispettato in 29 stazioni su 33 (erano 25 nel 2024). Sebbene permangano superamenti, infatti, il numero di stazioni che presentano criticità si è dimezzato: erano 8 nel 2024 e sono 4 nel 2025, tutte localizzate nell'area torinese. 

In particolare a Settimo Torinese si sono registrati 48 superamenti rispetto ai 68 del 2024, a Torino Rebaudengo 39 superamenti rispetto ai 55 del 2024 e a Vinovo, 38 superamenti rispetto ai 55 del 2024. Sensibili miglioramenti rispetto al 2024 si registrano a Ivrea (22 superamenti in meno), Settimo Torinese (-20), Vinovo (-19), Torino Rebaudengo (-16), Torino-Rubino (-10).

Nel 2025 le concentrazioni più alte si registrano a Settimo Torinese - Vivaldi (29 µg/m³), Torino Lingotto (28 µg/m³), Torino Rebaudengo (28 µg/m³), Vinovo (28 µg/m³) e Vercelli - Gastaldi (28 µg/m³). Tra i capoluoghi di provincia, le concentrazioni più basse si registrano nella stazione di qualità dell’aria di Verbania Gabardi (15 µg/m³). Nonostante il rispetto del limite annuale, nel 2025 si registrano superamenti del valore limite giornaliero (50 µg/m³), fissato a 35 giorni/anno nelle stazioni di qualità dell’aria di Settimo Torinese – Vivaldi: (48 superamenti), Torino Rebaudengo (39 superamenti), Torino Lingotto (38 superamenti), Vinovo (38 superamenti).

“Il 2025 è stato un anno storico – dichiarano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati - perché per la prima volta da quando si eseguone le rilevazioni il Piemonte ha rispettato gli attuali limiti di legge per quanto riguarda gli ossidi di azoto, un risultato importante che, unito alla conferma di trend di positiva riduzione delle polveri sottili, conferma l’efficacia delle misure di contenimento degli inquinanti e a tutela della qualità dell’aria. E’ un risultato che consideriamo straordinario  e frutto delle giuste politiche regionali che ci hanno consentito, in questi anni, di invertire la rotta di aumento degli inquinanti e raggiungere questo obiettivo. Continueremo con questo metodo e con investimenti importanti per ridurre gli inquinanti e migliorare la qualità dell’aria in Piemonte. Questi risultati, pur se in attesa della validazione finale dei dati, rappresentano un segnale importante e incoraggiano la Regione a continuare con determinazione nel lavoro di monitoraggio dei numeri e di tutela dell'ambiente con misure strutturali e combinate nella convinzione che la qualità dell’aria sia un obiettivo fondamentale da raggiungere con equilibrio, sostenibilità, attenzione alla salute e alle esigenze della comunità».

comunicato stampa

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