Il Politecnico non segue l'Università di Torino e non accoglie le richieste dei docenti precari. Il Senato Accademico del Poli ha infatti approvato una mozione presentata dall'Assemblea Precaria Universitaria, la piattaforma nata a ottobre 2024 per reagire all'instabilità di dottorandi, assegnisti di ricerca e professori a contratto, ma rimuovendo alcuni punti chiave.
"Sono stati tagliati tutti i riferimenti pratici e le richieste concrete - spiegano dall'Assemblea -. Non una parola sulla necessità di rifinanziare il Fondo di Finanziamento Ordinario, non una parola sull'emergenza precariato, e un impegno estremamente vago sull'istituzione di fondi locali per tamponare l'emergenza. Il Senato ha spostato l'attenzione sull'avvio di tavoli tematici, per noi insufficienti, che deresponsabilizzano il Rettore, che non ha preso posizione".
Le richieste dei precari: più spesa pubblica e un'unica forma contrattuale pre-ruolo
Quello che chiedono i precari dell'Assemblea è "una unificazione delle figure pre-ruolo in una sola forma contrattuale stabile, tutelata e adeguatamente finanziata", oltre al raddoppio dei finanziamenti pubblici alle università, necessari a raggiungere la media di spesa per l'istruzione terziaria dei paesi OCSE dell'1,3% del PIL, mentre l'Italia è ferma allo 0,6%.
Persi 335 posti tra assegnisti e ricercatori
"Nel corso del 2025 - hanno spiegato - il Politecnico ha perso il 35% di docenti e ricercatori precari, e ci aspettiamo di arrivare all'80% alla fine dell'anno. Sono più di 300 persone che hanno perso il loro posto di lavoro: 335 posizioni post-doc, passate da 674 a 356 titolari di assegno e da 283 a 266 RTDA, senza contare i titolari di borsa e persone che hanno conseguito un dottorato e non hanno potuto accedere a nessuna posizione".
Nella mozione approvata lunedì 19 gennaio, il Senato Accademico del Politecnico "esprime forte preoccupazione per la situazione" e "delibera la convocazione urgente dei tavoli strategici" già creati precedentemente per affrontare il tema delle figure pre-ruolo.
Inoltre, chiede che l'Università possa trovare soluzioni sia emergenziali che a lungo termine per cercare di contrastare le numerose perdite di assegnisti e ricercatori. L'Assemblea Precaria, non soddisfatta, ha chiesto un incontro col Rettore Stefano Corgnati.














