Il controviale di via Nizza, nel tratto compreso tra il centro commerciale Lingotto e il Palazzo della Regione Piemonte, resterà chiuso ancora per almeno cinque anni e mezzo. È quanto emerge dalla risposta dell’amministrazione comunale all’interpellanza presentata dal consigliere di Torino Bellissima, Pierlucio Firrao, che ha riportato all’attenzione del Consiglio comunale una chiusura che dura ormai da oltre 11 anni. Evidentemente non sufficienti per chiudere l’operazione parco della Salute.
Un tratto fermo ai box
La carreggiata ovest di via Nizza, tra via Millefonti e via Valenza, è oggi interdetta al transito per i lavori di bonifica dell’area destinata al futuro Parco della Salute. In particolare, il tratto tra corso Caduti sul Lavoro e via Valenza è occupato direttamente da Città della Salute, mentre quello precedente resta chiuso per evitare criticità alla circolazione in caso di riapertura parziale.
Una situazione che, secondo Firrao, penalizza fortemente la viabilità di un’area ad alta intensità di traffico, caratterizzata dalla presenza di un grande polo commerciale e di sedi istituzionali regionali.
“La riapertura del controviale - ha evidenziato - consentirebbe uno smaltimento più equilibrato dei flussi veicolari, mentre oggi assistiamo a una chiusura protratta senza una comunicazione chiara ai cittadini”.
Le continue proroghe
Dalla risposta ufficiale emerge che la chiusura è regolata da una concessione di occupazione del suolo pubblico, disposta con ordinanza del 19 gennaio 2023 e più volte prorogata su richiesta dell’Azienda Ospedaliera. L’attuale scadenza è fissata al 30 giugno 2026, ma non si tratta di una vera riapertura: una volta conclusa la bonifica, partiranno infatti i lavori di realizzazione del Parco della Salute, destinati a durare circa altri 5 anni.
Nessuna valutazione aggiornata sull’impatto della chiusura in termini di viabilità e sicurezza è stata effettuata, dal momento che - ha replicato l’assessore alla Viabilità, Chiara Foglietta - la riapertura del controviale “non è un’opzione percorribile”. Nel frattempo, il tratto chiuso continua a essere occupato da veicoli in sosta, generando situazioni incoerenti e potenzialmente critiche sotto il profilo dell’ordine urbano.
Nuova viabilità interrata
Sul fronte delle soluzioni alternative, l’Amministrazione chiarisce che non sono possibili interventi infrastrutturali per creare nuove viabilità, ma ricorda che tutti gli impianti semaforici di via Nizza sono inseriti nel sistema centralizzato 5T per la fluidificazione del traffico e la priorità al trasporto pubblico.
È inoltre in fase di definizione l’apertura di una nuova viabilità interrata, che collegherà il sottopasso del Lingotto e via Farigliano ai parcheggi sotto il Palazzo della Regione. Una risposta che, però, non cambia le cose: via Nizza dovrà convivere ancora a lungo con il controviale chiuso.














