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Regione | 28 gennaio 2026, 17:47

Gioco d’azzardo patologico in Piemonte, M5S propone nuova legge per contrastare la ludopatia

Coluccio: “Numeri che fanno spavento, serve riattivare gli strumenti della legge 2016”

Immagine di repertorio

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Il Movimento 5 Stelle torna alla carica sul tema del gioco d’azzardo patologico, presentando una proposta di legge regionale per contrastare la diffusione della ludopatia in Piemonte. A firmare l’iniziativa è il consigliere Pasquale Coluccio (M5S), che denuncia numeri preoccupanti e un peggioramento della situazione dall’entrata in vigore della legge regionale del 2021.

Secondo i dati dell’Osservatorio Epidemiologico delle Dipendenze (Oed) della Regione Piemonte, i nuovi utenti dei SerD con dipendenza primaria da gioco d’azzardo erano in calo costante dal 2015 grazie alla legge regionale del 2016. Dopo il picco di 1.350 soggetti, le riduzioni annue si attestavano intorno al 7%, fino al periodo del Covid che ha ulteriormente limitato l’accesso ai servizi. Dal 2022, però, i numeri hanno invertito la tendenza: gli utenti in carico sono aumentati a 902 (+17,9%) e nel 2023 hanno raggiunto 1.069 (+18,5%). Crescono anche i nuovi ingressi: 289 nel 2022 e 364 nel 2023.

Un trend che si accompagna a volumi di gioco in Piemonte ormai stabilmente superiori ai 4 miliardi di euro annui, sottolinea Coluccio. “La legge del 2021, approvata dal Centrodestra, ha smantellato le disposizioni del 2016 che davano risultati concreti e riducevano perdite economiche e accessi ai SerD”, spiega.

Il parlamentare regionale M5S ricorda inoltre come a settembre 2023 la Giunta Cirio abbia bocciato in pochi minuti la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Libera e dal mondo dell’associazionismo, sostenuta da oltre 12.000 firme.

La nuova proposta di legge M5S punta a reintrodurre gli strumenti normativi del 2016, come il cosiddetto “distanziometro” dai luoghi sensibili, anche con effetto retroattivo, per arginare la diffusione delle slot machine e proteggere i cittadini più vulnerabili. Coluccio invita tutte le forze politiche a sedersi al tavolo per lavorare insieme su una normativa efficace: “La ludopatia è un problema grave e serio, con conseguenze economiche, sociali e sanitarie devastanti. Serve una risposta immediata e condivisa”.

Redazione

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