Un’area cani troppo vicina alle abitazioni, rumori a tutte le ore del giorno e della notte e un iter di segnalazioni che, a distanza di mesi, non ha ancora prodotto risposte concrete. È la situazione denunciata dai residenti di piazzale Ferruccio Parri, nella Circoscrizione 8, che tornano a chiedere un intervento urgente da parte delle istituzioni.
L’ultima segnalazione
A farsi portavoce del disagio è Matteo C., che ha inviato una nuova segnalazione formale agli uffici comunali, all’assessore al Verde Francesco Tresso e alla Polizia Municipale ricostruendo un percorso iniziato nella primavera del 2025. Secondo quanto riportato, la prima segnalazione risale al 20 marzo 2025, quando è stato evidenziato come l’area cani “sorga a meno di 10 metri dalle abitazioni, una distanza che - sottolineano i residenti - sarebbe in contrasto con il regolamento comunale, che prevede una distanza minima di 100 metri”. Da allora sarebbero seguiti numerosi solleciti, senza riscontri concreti.
La protesta
Nel mese di aprile 2025, la Città avrebbe chiesto alla Circoscrizione 8 un riscontro ufficiale. Tuttavia, secondo quanto denunciato, anche i successivi solleciti, reiterati fino all’estate, non avrebbero portato a soluzioni operative. Un contatto telefonico avvenuto nell’ottobre 2025 per fissare un incontro non si sarebbe poi tradotto in un nuovo appuntamento.
Nel frattempo, la situazione sul territorio non sarebbe cambiata. I residenti parlano di disturbi quotidiani dalle 6 del mattino fino a oltre mezzanotte, inclusi i giorni festivi, con ripercussioni significative sulla qualità della vita e sul diritto al riposo.
Nuovi orari?
Nella nuova comunicazione viene avanzata anche una proposta temporanea, in attesa di una soluzione definitiva: introdurre orari di fruibilità dell’area cani, per limitare l’impatto acustico nelle fasce più sensibili della giornata. Parallelamente viene richiesta la convocazione di un incontro urgente con i referenti competenti, per affrontare la questione in modo diretto. “I residenti - si legge nella segnalazione - ritengono ormai inaccettabile l’assenza di riscontri a quasi un anno dalla prima comunicazione” e chiedono un intervento immediato che possa conciliare le esigenze di chi frequenta l’area cani con il rispetto delle norme e della vivibilità del quartiere.

















