Mille euro al mese di affitto per soluzioni che vanno dai 5 agli 8 metri quadri. Ecco gli annunci-shock che stanno rimbalzando sul web e relativi a Torino. Una situazione che non può lasciare indifferenti gli addetti ai lavori del settore. E in particolare sono gli agenti immobiliari di Fiaip Torino a far sentire la propria voce.
"La Federazione Italiana agenti immobiliari professionali prende le distanze dagli annunci di locazione relativi a unità abitative di soli 5 o 8 metri quadrati proposte a canoni fino a 1.000 euro mensili nella città di Torino, recentemente circolati sui social network e rilanciati da programmi televisivi nazionali - dice una nota ufficiale dell'associazione di categoria -. Si tratta di annunci fuorvianti che non rappresentano il reale andamento del mercato immobiliare torinese e che alimentano percezioni distorte, con il rischio di ingenerare equivoci, tensioni e possibili bolle speculative in un comparto, come quello degli affitti, già sotto pressione".
Tecnicamente impossibile
"È necessario dunque fornire alcune precisazioni di natura tecnica, onde evitare aspettative irrealistiche di redditività da parte dei proprietari e immotivati allarmismi tra i conduttori - aggiungono gli addetti ai lavori -. Il valore medio dei canoni di locazione a Torino – secondo il Centro Studi Fiaip e i principali Osservatori immobiliari nazionali – si colloca tra i 7 e i 22 euro al metro quadro, con punte massime, per immobili di particolare pregio, che raramente superano i 30 euro/mq. Non esistono, pertanto, nel mercato torinese canoni pari a 125 o 180 euro al metro quadro".
In particolare, poi, per sistemazioni così al limite della realtà, fanno notare: "Operazioni di affitto di micro-superfici, come quelle citate, solleverebbero inoltre seri dubbi sotto il profilo della regolarità edilizia e dell’abitabilità di immobili così atipici. Anche se si trattasse di immobili la cui costruzione è antecedente al 1967, per essere legittimamente venduti o affittati, non dovrebbero aver mai cambiato le caratteristiche strutturali interne. È sufficiente pensare che una superficie di 8 mq, secondo il regolamento edilizio, non può essere accatastata come stanza o camera all’interno di una casa, poiché inferiore ai parametri minimi abitativi. Ne consegue una domanda legittima: possono superfici di 8 o 5 metri quadri avere regolare Abitabilità per essere considerati unità residenziale?".
No attacchi alla professione
Fiaip Torino respinge, inoltre, "ogni strumentalizzazione della professione di agente immobiliare da parte di soggetti che operano nel campo dell’intermediazione senza possederne titolo abilitativo e senza regolare iscrizione nell’apposito registro della Camera di Commercio. La Federazione ribadisce il suo ruolo attivo nella vigilanza, in collaborazione con le autorità competenti, per il rispetto della legalità, a tutela della categoria professionale e, soprattutto, dei consumatori. È opportuno ricordare, infine, che i cittadini hanno diritto a ottenere la restituzione delle provvigioni pagate a chi ha svolto attività di intermediazione senza avere il titolo professionale di Agente Immobiliare".
"Fiaip invita i cittadini alla prudenza verso messaggi pubblicitari sensazionalistici e a verificare le informazioni prospettate su enti accreditati, per non cascare in investimenti non aderenti alle promesse. Ed è buona regola chiedere di vedere il tesserino di abilitazione alla professione di Agente immobiliare quando ci si rivolge a un mediatore", concludono.














