A Trofarello prende vita Spazio5, un ambiente pensato per accogliere persone, idee e progetti, con particolare attenzione ai ragazzi e alle loro famiglie. Uno spazio che nasce per favorire socialità, studio, laboratori e attività educative, ma anche per diventare un punto di riferimento aperto alla comunità. Il nome racchiude già la sua identità: Spazio come luogo da riempire di sogni e iniziative, 5 come il numero civico della sede in via Roma.
Il ruolo della Cooperativa Frassati
Spazio5 nasce dal desiderio della Cooperativa Frassati di radicarsi ancora di più sul territorio, dopo anni di lavoro nella gestione di servizi per bambini, ragazzi e adulti per conto dell’Unione dei Comuni di Moncalieri, Trofarello e La Loggia. In via Roma 5 approdano quindi attività già esistenti, rivolte ai giovani e alle loro famiglie, a persone con disabilità e agli anziani seguiti dal servizio di assistenza domiciliare. Qui potranno trovare un luogo dedicato alla socializzazione, agli interventi in piccolo gruppo e alle attività laboratoriali.
L’obiettivo è duplice: offrire un ambiente protetto in cui educatori, educatrici, OSS e animatori possano prendersi cura delle vulnerabilità, e allo stesso tempo creare un punto di incontro aperto alla comunità locale. Spazio5 vuole essere un luogo in cui avviare collaborazioni con le realtà cittadine, sperimentare nuove proposte e co-costruire iniziative rivolte al territorio.
L'inaugurazione sabato 28 febbraio
Il progetto è stato fortemente sostenuto dall’Amministrazione Comunale e dall’Unione dei Comuni, con l’intento di ampliare i servizi presenti sul territorio e offrire ai giovani nuove opportunità di crescita e partecipazione. L’inaugurazione è in programma per sabato 28 febbraio alle ore 10.30, in via Roma 5. Sarà l’occasione per presentare alla cittadinanza questo nuovo spazio e le attività che ospiterà.
Il sindaco Stefano Napoletano sottolinea come Spazio5 rappresenti un ulteriore tassello nella costruzione di una Trofarello comunità. "Dopo il SAL al Marzanati per chi cerca lavoro e il SAL della cooperativa Il Punto – afferma il primo cittadino – continuiamo ad ampliare i servizi presenti sul territorio, insieme ai progetti dedicati alle persone più fragili, come l’assistenza allo studio e le iniziative già avviate con l’Unione dei Comuni. L’apertura di una serranda ha sempre un valore simbolico: un luogo non vissuto torna a vivere e diventa patrimonio della comunità".














