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Politica | 02 marzo 2026, 13:50

Elettori trans e non binari alle urne: Torino dice addio ai registri maschi/femmine

La Città organizzerà le code in ordine alfabetico a partire dall'appuntamento del 22-23 marzo con il referendum sulla giustizia

Referendum sulla giustizia: Torino dice addio ai registri maschi/femmine

Referendum sulla giustizia: Torino dice addio ai registri maschi/femmine

Dal prossimo referendum sulla giustizia, previsto il prossimo 22-23 marzo, Torino dice addio ai registri elettorali divisi tra maschi e femmine. Il Comune, anche alla luce di una mozione promossa dai consiglieri Angelo Catanzaro (PD) ed Elena Apollonio (DemoS), ha deciso che gli elettori verranno organizzati in ordine alfabetico e non più in due file separate tra uomini e donne.

Aggressione omofoba 

E a chiarire come ci sia bisogno anche di un'azione così semplice è l'aggressione omofoba verificatasi nel weekend nel capoluogo piemontese. Viktoria Albiani, di 28 anni, è stata insultata: le hanno poi sputato in faccia perché transgender. Anche la consigliera metropolitana delegata alle Pari Opportunità Rossana Schillaci ha sottolineato come l'ufficio contro le Discriminazioni abbia ricevuto diverse segnalazioni.

"La divisione in base al genere - ha spiegato il dem Catanzaro - è un  concetto patriarcale ormai superato: le persone transgender e non binarie quando si presentano alle urne incontrano ancora ostacoli burocratici, che possono incidere ancora sul diritto di cittadinanza".

Registri in ordine alfabetico

In occasione del referendum dello scorso anno, dedicato alla cittadinanza e al lavoro, Palazzo Civico aveva già mandato una lettera a tutti i Presidenti di seggio invitandoli ad usare un linguaggio rispettoso. A partire dal prossimo appuntamento elettorale di marzo, come ha chiarito l'assessore Francesco Tresso, i registri saranno organizzati e divisi in ordine alfabetico.

"Questo atto - ha sottolineato il capogruppo comunale del Pd Claudio Cerrato - conferma la tradizione storica di una Torino attenta ai diritti di tutti". 

"È un piccolo segnale promosso dalla Città, che speriamo possa diventare un buon esempio anche per altre realtà" ha chiosato la capogruppo di DemoS Elena Apollonio.

Cinzia Gatti

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