«Il report pubblicato da Agenzia Mobilità Piemontese in relazione ai treni soppressi sulla linea ferroviaria SFM1 Rivarolo-Torino-Chieri merita più di una riflessione: in 12 mesi, da gennaio 2025 a dicembre 2025, le soppressioni sono state 1139 (in media 94,91 ogni mese). Nel gennaio 2026 le soppressioni sono state 89 (27 per sciopero). E febbraio potrebbe confermare un analogo trend (tra le cancellazioni recenti, quella del treno da Rivarolo delle 7.17 di sabato 21 febbraio, con i passeggeri fatti scendere a Trofarello, e quella del treno da Chieri di lunedì 23 febbraio alle 8.50). Sono numeri che certificano le criticità di una linea ferroviaria importante che unisce il Canavese al Chierese e collega a Torino città grandi come Settimo T.se e Moncalieri. Le soppressioni erano forse comprensibili in concomitanza ai lavori di potenziamento infrastrutturale e i pendolari le hanno sopportate fiduciosi. Ma una volta terminati gli interventi non si è registrato un concreto miglioramento del servizio. Evidentemente esiste una vulnerabilità strutturale e gestionale di queste linee che suggerirebbe un diverso atteggiamento da parte della Regione Piemonte nei confronti di RFI e di Trenitalia»: lo afferma il consigliere regionale Alberto Avetta (Pd, Commissione Trasporti e Infrastrutture) che ha presentato un’Interrogazione per conoscere nel dettaglio le cause alla base delle cancellazioni dei treni della SFM1 da gennaio 2025 a gennaio 2026.
Nel dettaglio: gennaio 2025 treni soppressi 62 (per sciopero 14); febbraio 51 (10); marzo 127 (42); aprile 162 (35); maggio 155 (62); giugno 57 (0); luglio 74 (21); agosto 43 (0); settembre 107 (39); ottobre 90 (34); novembre 98 (30); dicembre 113 (37)
«Se i dati relativi alle soppressioni per sciopero (324 nel 2025) sono chiari è doveroso capire in modo dettagliato le cause che hanno portato alle altre 815 cancellazioni. Guasti e inconvenienti tecnici? Problemi ai passaggi a livello? Maltempo? E perché la SFM1 risulta meno “affidabile” rispetto alle altre linee metropolitane? Anche gli utenti della SFM1 hanno diritto ad un servizio efficiente e di qualità a fronte di abbonamenti e biglietti sempre più cari».
Commenta l’assessore alla Mobilità sostenibile e Trasporti del Comune di Chieri Andrea Limone: «I dati sulle soppressioni dei treni Sfm1 possono essere commentati con una sola parola: disastro. All’inizio di febbraio ho incontrato in Regione l’assessore Gabusi e i rappresentanti di Trenitalia ed RFI, che hanno ben compreso le nostre preoccupazioni, riconoscendo le criticità del servizio e dichiarandosi disponibili a trovare soluzioni. Da parte del Comune di Chieri c’è la massima disponibilità a collaborare per migliorare una situazione divenuta insostenibile. Chi andrebbe a mangiare in un ristorante, se non sa se il cuoco quel giorno cucina? Lo stesso vale per il treno: se rischio di rimanere a piedi, e ogni volta c’è un diverso problema che giustifica la soppressione della corsa, alla fine smetterò di avere fiducia in quel servizio. Che è quello che sta capitando a tanti chieresi, costretti a ricorrere ai mezzi privati».




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