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Politica | 10 marzo 2026, 14:54

Tagli ai fondi per l’aria pulita, confronto tra Governo e Regioni del bacino padano

Il tema al centro dell’interrogazione presentata da Mauro Calderoni (Pd), alla quale ha risposto l’assessore Gian Luca Vignale

Foto generica d'archivio

Foto generica d'archivio

I tagli previsti nella legge di bilancio alle risorse destinate al miglioramento della qualità dell’aria rischiano di avere ricadute significative anche per il Piemonte. È il tema al centro dell’interrogazione presentata da Mauro Calderoni (Pd), alla quale ha risposto l’assessore Gian Luca Vignale.

Nel presentare l’interrogazione, Calderoni ha sottolineato come la qualità dell’aria nella Pianura padana - e quindi anche in Piemonte - resti tra le peggiori in Europa, con frequenti superamenti dei limiti di legge e conseguenze rilevanti per la salute pubblica.

Il consigliere ha inoltre evidenziato la forte riduzione delle risorse previste dal Governo per il triennio 2026-2028: dai 320 milioni inizialmente previsti si scenderebbe infatti a 116 milioni complessivi, con un taglio pari a 204 milioni. In particolare, nel 2027 i fondi passerebbero da 105 a 20 milioni (-80%), mentre nel 2028 da 110 a 25 milioni (-76%).

Secondo Calderoni, associazioni ambientaliste e comunità scientifica hanno già segnalato la gravità di queste scelte, che rischiano di determinare un arretramento nelle politiche di tutela dell’ambiente e della salute. Una preoccupazione particolarmente rilevante per il Piemonte, una delle regioni più esposte all’emergenza smog e dove molte politiche regionali dipendono anche dal sostegno finanziario statale.

L’assessore ha spiegato che “è attualmente in corso un confronto tra il Governo e le Regioni del bacino padano per valutare possibili integrazioni ai finanziamenti destinati alle politiche di risanamento dell’aria, che potrebbero aggiungersi ai 500 milioni di euro recentemente stanziati”.

Vignale ha ricordato che “le Regioni della Pianura padana sono da tempo impegnate nell’attuazione dei piani regionali per il miglioramento della qualità dell’aria, anche alla luce della condanna dello Stato italiano da parte della Corte di giustizia europea e delle procedure di infrazione ancora aperte. Dai monitoraggi più recenti emergono segnali positivi per quanto riguarda gli ossidi di azoto, mentre permangono criticità legate al particolato”.

Nel corso della stessa seduta, l’assessore Vignale ha inoltre risposto anche all’interrogazione predsentata da Alice Ravinale (Avs) sui dati Arpa relativi alla qualità dell’aria nel 2025 e sul tema del cosiddetto “carbonio meno tossico” a Torino.

comunicato stampa

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