Gli scontri del 31 gennaio continuano a fare discutere le circoscrizioni. Dopo i documenti votati alla 2, 3, 4 e 7 ora la palla è passata alla 1, dove il copione è cambiato ancora. Stavolta nessuno scontro, nessun cartello sventolato ma nemmeno è andata in scena la tattica del silenzio del centrosinistra come avvenuto nei centri civici di Parella e San Donato.
Toni pacati
Nel parlamentino della zona Centro-Crocetta non è mancato il dibattito, ma i toni sono stati pacati e con un esito questa volta diverso. I documenti presentati erano due: uno della maggioranza di centro-sinistra e uno da Fratelli d'Italia, sottoscritto anche dai consiglieri di Forza Italia, Lega, Torino Bellissima e del Gruppo Misto. Il risultato, scontato, ha visto il primo passare e il secondo bocciato.
Entrambi i documenti chiedevano la condanna delle violenze avvenute il 31 gennaio durante la manifestazione per Askatasuna ed esprimevano solidarietà agli agenti di polizia coinvolti, ai cittadini, ai giornalisti e ai commercianti, che hanno subito danni dalle devastazioni. Entrambi esprimevano la speranza che l'edificio sgomberato di corso Regina Margherita 47 sia il prima possibile riconsegnato ai cittadini tramite bando pubblico e trasparente.
La richiesta (respinta) per una commissione sulla violenza
Il centrodestra, in più, ha chiesto alla presidente di circoscrizione Cristina Savio di convocare una commissione per individuare proposte per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di violenza connessi alle manifestazioni pubbliche. "La condanna delle violenze è stata unanime - ha commentato Savio - ma non posso votare a favore di questo documento perché mi impegna a fare una cosa che non posso fare".
Ma le differenze più marcate, che hanno portato a risultati opposti nelle due votazioni, sono nelle premesse. Il centrodestra ha voluto infatti sottolineare il coinvolgimento di Askatasuna nelle violenze, parlando della loro rivendicazione degli episodi di violenza negli anni e della scelta deliberata dello scontro.
I due volti della manifestazione
"La manifestazione da pacifica si è trasformata in una vera e propria guerriglia urbana - ha commentato il consigliere di Fratelli d’Italia Pietro Ruspa -. Il dissenso è legittimo, ma non quando si mette a rischio la vita delle forze dell'ordine. Chiediamo che lo spazio un tempo occupato da Askatasuna possa trovare nuova vita".
Al contrario, PD, Sinistra Ecologista, Moderati, Torino Domani e Lista Civica per Torino hanno voluto evidenziare la differenza tra la prima e la seconda parte della manifestazione, parlando di "frange violente estranee al corteo".
Antonietta Altamore (PD), prima firmataria dell'ordine del giorno, ha commentato: "È stata una manifestazione a cui hanno partecipato migliaia di cittadine e cittadini, anche io per una parte, ribadendo l'importanza della partecipazione democratica per la tutela di spazi di aggregazione sociale nella nostra città. Sono emerse criticità nella gestione dell'ordine pubblico che meritano attenzione istituzionale".
Alla 1 come alla 2
La circoscrizione 1, col voto favorevole della maggioranza del consiglio, si aggiunge quindi alla 2 nel condannare le violenze ed esprimere solidarietà a forze dell'ordine, cronisti, cittadini ed esercenti. Il consiglio di circoscrizione presieduto da Luca Rolandi aveva infatti approvato l'ordine del giorno presentato dall'opposizione - non da Fratelli d'Italia ma da Forza Italia -, per il suo contenuto più generico e meno divisivo.














