Musica ad alto volume fino all’alba, generatori elettrici in bella vista e gruppi di giovani a petto nudo riuniti sotto la tettoia dello strippaggio. Il fenomeno dei rave party non autorizzati al parco Dora è finito in Comune a seguito di una nuova interpellanza presentata dal consigliere del Movimento 5 Stelle, Andrea Russi.
Un fenomeno che negli ultimi mesi è stato segnalato da numerosi residenti delle aree limitrofe al parco. Oltre 30 gli episodi che si sarebbero verificati, secondo l'atto presentato da Russi, tra maggio e ottobre 2025 "con feste abusive spesso organizzate tra le 23 e le 4 o addirittura fino alle 6 del mattino, con impatti significativi sulla qualità della vita e sul riposo dei cittadini".
Le segnalazioni - alcune sfociate anche in un esposto formale presentato nell’ottobre scorso - descrivono raduni caratterizzati dalla presenza di grossi impianti audio e da una partecipazione numerosa, spesso pubblicizzata online attraverso social network e piattaforme di messaggistica (vedi Telegram).
Porcedda: "19 controlli notturni solo dai vigili"
Una situazione conosciuta e già oggetto di attenzioni particolari, secondo l’assessore alla Sicurezza Marco Porcedda. Dal 2023 sono stati attivati servizi serali e notturni nei fine settimana, soprattutto nel periodo estivo, con controlli mirati nelle aree di aggregazione giovanile. Tra il 2023 e il 2024 sono stati effettuati, solo dalla polizia locale, complessivamente 19 controlli notturni.
Nel corso del 2025, l’attività si è intensificata con operazioni anche in abiti civili e con il coinvolgimento della Questura. Da queste attività è scaturita una notizia di reato trasmessa alla Procura della Repubblica nell’ottobre scorso per violazioni penali riscontrate.
I dati forniti evidenziano inoltre che, da fine maggio 2025, sono stati svolti 14 servizi (13 serali e uno notturno), durante i quali sono state controllate 30 persone. In questi casi, però, gli agenti non hanno rilevato situazioni riconducibili a veri e propri rave party: i gruppi presenti erano composti da meno di 15 persone e le attività - come musica, sport o altro - si svolgevano a volumi considerati compatibili con la quiete pubblica. I soggetti sono stati comunque diffidati a mantenere comportamenti rispettosi.
Tra luglio e inizio ottobre 2025 si sono aggiunti ulteriori 15 interventi su segnalazione dei cittadini o a seguito di esposti.
Una questione per il comitato Sicurezza
La questione è stata portata anche all’attenzione del comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, dove sono state discusse possibili azioni congiunte tra le forze dell’ordine. Al momento, tali interventi risultano ancora in fase di valutazione.
Nonostante ciò, il tema resta sensibile. "E' una situazione folle, che si verifica spesso e volentieri con la bella stagione - ha replicato Russi -. E' un fenomeno molto pericoloso, e se uno interviene durante uno di questi rave trova altro che 15 persone. Un uso ripetuto dello spazio pubblico sempre negli stessi orari e anche anticipabile, visto che viene diffuso tutto su piattaforme come TikTok e Instagram".















