A Torino scattano oggi le sei "zone rosse", dove è previsto il potenziamento dei controlli ma anche della sorveglianza contro spaccio e microcriminalità. Da Dora Vanchiglia, a San Salvario, San Donato, Barriera di Milano, piazza Bengasi–Nizza Millefonti, alle piazze e vie della movida del centro è prevista una vigilanza rafforzata.
Sorveglianza nei giardini
Un provvedimento che si estende anche ad aree verde e giardini, dove si registra smercio di droga ma anche atti di vandalismo e degrado: Luigi Maiocco, Alimonda, Battistini, Sambuy, Madre Teresa di Calcutta, Schiapparelli.
Cosa prevede
Aree del capoluogo che fino ad oggi erano già considerate "zone rosse" , ma che da questa mattina lo diventano ufficialmente grazie al decreto sicurezza. La misura prevede che le forze dell’ordine possano allontanare da queste aree persone violente, minacciose o moleste denunciate negli ultimi cinque anni per gravi reati contro la persona e il patrimonio, per stupefacenti o per utilizzo improprio di armi o di strumenti di offesa.
Più controlli per alcol ai minorenni
L’allontanamento dura 48 ore dall’accertamento: in caso di pericolo per la sicurezza o di reati o comportamenti reiterati il questore – grazie alla nuova legge – può disporre il divieto di accesso fino a un anno. Nelle "zone rosse" sono previsti anche più controlli sulla vendita sia alcol ai minorenni, sia nei bangla che nei locali, ma anche nei distributori automatici.
Più videosorveglianza
Prevista anche l'estensione della videosorveglianza per contrastare truffe agli anziani, violenza e bullismo davanti alle scuole. Proprio su quest'ultimo punto il Comune ieri ha approvato una seconda variazione al Bilancio 2026-2028 da 600mila euro per l'acquisto di telecamere: 250mila sono già stati investiti per 23 nuovi occhi elettronici, a cui se ne aggiungeranno altri per un valore di 350mila euro.
Impianti che verranno collocate in aree difficili, dove si spaccia droga. "Noi da tempo - ha commentato il sindaco Stefano Lo Russo in radio - chiediamo un maggior intervento per la prevenzione dei crimini, che Torino venga considerata una città che ha bisogno di più forze dell'ordine".
"A me piacerebbe - ha aggiunto - che la vigilanza rafforzata fosse in tutta Torino: abbiamo bisogno che i cittadini si sentano sicuri".
Giro di vite sui monopattini
Sempre dell'ambito del provvedimento sono previsti più controlli sul rispetto del Codice della strada, in particolare sui monopattini, spesso utilizzati per scippi, rapine o per lo spaccio.
Un tema su cui il primo cittadino ha commentato: "i monopattini devono avere le targhe, l'assicurazione e l'obbligo di casco: abbiamo bisogno di identificare chi viola la legge, ma anche chi lascia questi mezzi sui marciapiedi: la città è di tutti non è proprietà esclusiva di chi ha un monopattino".















