Si è svolta nel pomeriggio di domenica 12 aprile la pedalata organizzata da “Assemblea Pellerina, No ospedale nel Parco” e “Comitato Salviamo la Pellerina”, un momento di mobilitazione civica che ha visto la presenza di numerosi cittadini, famiglie e attivisti uniti dalla volontà di difendere uno dei polmoni verdi più importanti della città.
La partenza dal Parco della Pellerina ha segnato l’inizio di un percorso non solo fisico ma anche informativo e consapevole. La prima tappa, presso l’area ex Bonafous, è stata dedicata all’illustrazione delle criticità ambientali del sito: sono emersi con chiarezza i problemi legati all’inquinamento e alle condizioni dell’area, elementi che sollevano interrogativi seri e documentati sulla sua idoneità ad accogliere nuove edificazioni di grande impatto.
La pedalata di 4,5 km è poi proseguita fino a via Traves, dove, davanti all’area dell’ex mattatoio, si sono susseguiti diversi interventi, tra cui quelli di professionisti, che hanno illustrato le criticità sanitarie e idrogeologiche della scelta del sito Pellerina e hanno evidenziato come l’area di via Traves rappresenti una soluzione più razionale, sostenibile e coerente con gli obiettivi di salute che si prefigge il nuovo ospedale Torino Nord: un’area già cementificata, espandibile sul territorio, meglio collegata e priva delle criticità ambientali che gravano sulla Pellerina.
Inoltre sono stati ricordati il ricorso straordinario presentato il 13 marzo e la lettera aperta all’Inail (ente finanziatore) a cui è stato chiesto, prima di concedere un finanziamento di un’opera di tale importanza, di valutare attentamente tutti gli aspetti critici connessi alla sua localizzazione elencati nella nostra documentazione allegata alla lettera.
L’adesione numerosa e attiva dimostra che i cittadini continuano a chiedere trasparenza, dati concreti e scelte fondate sull’interesse collettivo, non su decisioni calate dall’alto, basate su criteri di altra natura. E reclamano la partecipazione alle decisioni che riguardano i servizi strategici della città. La Pellerina non è solo un parco: è un bene comune, un patrimonio ambientale e sociale che non può essere sacrificato senza un confronto serio e senza aver valutato alternative migliori.
La manifestazione ha ribadito la crescente attenzione mediatica e pubblica. Gli articoli pubblicati recentemente sulla stampa locale confermano come il dibattito sulla localizzazione del nuovo ospedale sia ormai centrale e non più rinviabile.
Le associazioni, i comitati promotori della manifestazione e i cittadini ribadiscono con fermezza la loro posizione: costruire un ospedale è una necessità ma farlo nel posto sbagliato è un errore che Torino non può permettersi. E annunciano che la mobilitazione è destinata a continuare.
















