Lampioni accesi in pieno giorno tra via Galliari e via Saluzzo, nel quartiere San Salvario. Una situazione segnalata da diversi cittadini e finita al centro di un’interpellanza presentata dal consigliere di Torino Bellissima, Pierlucio Firrao, che ha chiesto chiarimenti all’amministrazione comunale e a Iren.
Secondo quanto riportato, il fenomeno si sarebbe protratto per giorni, se non settimane, alimentando preoccupazioni per un possibile spreco di energia elettrica e di risorse pubbliche, in un contesto (come quello mondiale) in cui il contenimento dei consumi rappresenta una priorità. "Una situazione - ha precisato Firrao -, che rappresenta un evidente spreco energetico, soprattutto in un momento di caro bollette. Ridurre gli sprechi energetici deve essere una priorità concreta".
Le segnalazioni e i dubbi dei residenti
Le segnalazioni dei cittadini parlavano di lampioni costantemente accesi anche nelle ore diurne. Fattore che ha sollevato non pochi interrogativi sia sulle cause tecniche del disservizio sia sull’impatto economico per la collettività. Con richiesta di quantificare eventuali costi aggiuntivi e di chiarire i tempi di risoluzione del problema.
La risposta di Iren: “Non è un’anomalia”
Dalla replica fornita dagli uffici tecnici di Iren Smart Solutions emerge però una lettura diversa dei fatti. Secondo la società, non si tratterebbe di un malfunzionamento, ma di una conseguenza delle normali attività di manutenzione.
Nel periodo tra il 2025 e i primi mesi del 2026 non sarebbero stati segnalati guasti ai quadri elettrici o alle linee di alimentazione nelle vie interessate. Sono stati invece effettuati circa 45 interventi di sostituzione lampade, operazioni che comportano l’accensione temporanea dell’intero impianto, anche durante il giorno, per verificare il corretto funzionamento.
Impianti datati e interventi più lunghi
A incidere sulla frequenza delle accensioni diurne sarebbe anche la presenza di impianti non ancora convertiti alla tecnologia Led, più soggetti a guasti. Inoltre, la particolare conformazione delle strade, con punti luce sospesi su tesate e carreggiate strette con auto parcheggiate su entrambi i lati, renderebbe gli interventi più complessi e lunghi.
Questo comporta, di fatto, accensioni ripetute e prolungate nel tempo per consentire verifiche complete e la risoluzione di eventuali problemi non segnalati.
Nessun costo extra per il Comune
Un altro punto chiarito riguarda i costi. Secondo Iren, le accensioni diurne legate agli interventi non comportano spese aggiuntive per il Comune, in quanto rientrano nel canone di manutenzione ordinaria previsto dal contratto di gestione.
Nel complesso, le ore di accensione in più sarebbero limitate se rapportate all’intero anno di esercizio e quindi non configurerebbero un vero e proprio spreco strutturale.
Per quanto riguarda le tempistiche, la società ha ribadito che gli interventi di manutenzione avvengono generalmente entro cinque giorni dalla segnalazione, almeno per quanto riguarda le lampade spente. Tempi che possono allungarsi in caso di guasti più complessi, legati ad esempio alle linee elettriche o ai quadri di alimentazione.















