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Attualità | 15 aprile 2026, 11:17

Torino celebra il Made in Italy tra orgoglio, 5,5 milioni di sequestri e uno Staffelli senza tapiro

All'Unione Industriali l’evento organizzato dalla Guardia di Finanza, proprio nel giorno del “compleanno” di Leonardo Da Vinci. Gay: “Il reshoring come antidoto alla contraffazione”

Prodotti falsi sequestrati dalla Guardia di Finanza

Prodotti falsi sequestrati dalla Guardia di Finanza

Anche Torino celebra il Made in Italy. E lo fa con l’evento organizzato dalla Guardia di Finanza presso l’Unione Industriali di Torino. La terza edizione, che coincide ancora una volta con la data di nascita di Leonardo Da Vinci, ha visto la partecipazione anche di decine di studenti degli istituti superiori cittadini. A presentare l’evento, il volto noto di Striscia la Notizia Valerio Staffelli. E' stata l'occasione per fare il sunto di quanto portato avanti dalle Fiamme Gialle nel 2025, con oltre 5,5 milioni di prodotti sequestrati dalla Gdf di Torino nel corso di operazioni contro la contraffazione. 

Urso: “Tre edizioni e un nuovo primato” 

L’edizione 2026 di questo evento segna un nuovo primato: in due anni le iniziative sono più che raddoppiate - dice il ministro del Mimit, Adolfo Urso - È la prova della ricchezza e della vivacità del nostro sistema produttivo: automotive, alimentare, automazione e non solo. Insieme al Giappone siamo diventati il quarto esportatore a livello mondiale, ma anche la formazione è fondamentale, perché per tutelare il made in Italy bisogna diffondere il sapere”.

Danno e antidoto 

La contraffazione non è solo un reato economico, ma un attacco all’identità di un Paese - commenta Marco Gay, presidente dell’Unione Industriali di Torino - Non si sottrae solo fatturato, ma anche fiducia nella capacità di saper fare di un territorio. Il migliore antidoto è il reshoring, cioè riportare indietro le produzioni e le competenze. È una leva di competitività straordinaria”.

Tutelare la città del fare

"La tutela del made in Italy riguarda tutti noi e in particolare una città del fare come la nostra. Qui si pensano, progettano e realizzano prodotti", dice il sindaco di Torino, Stefano Lorusso, scherzando con Staffelli sul fatto di aver sempre dribblato possibili tapiri. “Oggi si pagano le conseguenze in termini di tutele e garanzia per chi ha delocalizzato. Vale per qualunque prodotto. È importante dunque adottare una logica di prospettiva di reindustrializzazione”. 

“Come cittadini - aggiunge - dobbiamo invece sempre tenere presente che anche gesti innocui compiuti con superficialità possono alimentare organizzazioni fuori legge e che sfruttano manodopera a basso costo”.

Patrimonio immateriale e identità

"Quando parliamo di Made in Italy parliamo di prodotti, ma anche di identità e patrimonio immateriale di chi sa fare - dice la neo assessora regionale all’Istruzione e diritto allo studio, Daniela Cameroni - Il Made in Italy si difende perseguendo chi lo copia, ma anche istruendo chi deve farlo. Un saper fare che ha contraddistinto la nostra fortuna".

Un danno al futuro di tutti 

"Dietro un prodotto contraffatto - dice Giovanni Bombardieri, procuratore della Repubblica di Torino - c’è un’organizzazione criminale che incide negativamente sul futuro di tutti. Anche di chi acquista quel prodotto, in termini di sicurezza, legalità e mondo del lavoro".

Massimiliano Sciullo

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