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Centro | 24 aprile 2026, 15:18

Extinction Rebellion: installazioni artistiche dedicate alle partigiane piemontesi nelle vie di Torino [FOTO]

Gigantografie ispirate alla street art per denunciare la memoria pubblica e rilanciare i valori della Resistenza

Extinction Rebellion porta le partigiane sui muri con un’azione simbolica

Extinction Rebellion porta le partigiane sui muri con un’azione simbolica

In prossimità del 25 aprile, giornata simbolo della Resistenza e della liberazione dal nazifascismo, il movimento Extinction Rebellion è tornato nelle vie di Torino, realizzando un intervento artistico nello spazio pubblico cittadino. L’iniziativa - ispirata ai murales politici di artisti contemporanei come Banksy e Harry Greb - consiste nell’installazione di iconiche gigantografie di donne partigiane.

In una città come Torino, dove ancora molte strade sono intitolate a generali dell’epoca fascista coinvolti in campagne coloniali che hanno distrutto ecosistemi e represso popoli, riprenderci gli spazi pubblici affiggendo figure partigiane è un atto di resistenza”.

Si ricorda, ad esempio, via Pietro Toselli, nel quartiere Crocetta, dedicata a un comandante militare coinvolto nelle campagne coloniali italiane in Etiopia con il compito di reprimere le rivolte locali. Nella stessa via, nella notte del 3 marzo, cinque attiviste di Extinction Rebellion sono state fermate, perquisite e denunciate mentre affiggevano locandine con i nomi di partigiane sulle vie della città.

L’iniziativa si inserisce in un contesto contemporaneo segnato, secondo il movimento, da un aumento dei conflitti e da tentativi di limitare la libertà di espressione e di protesta. Ne sono esempio la discussione in corso in Parlamento sul Decreto Sicurezza e la continua militarizzazione del quartiere Vanchiglia, dopo mesi dallo sgombero del centro sociale Askatasuna. In questo quadro viene sottolineata l’importanza di recuperare i valori della Resistenza, come libertà, solidarietà e difesa della democrazia.

Attraverso le gigantografie, alcune vie sono state simbolicamente dedicate a figure della Resistenza. Tra queste: Vera e Libera Arduino, sorelle fucilate per aver avuto contatti con la Resistenza partigiana; Bianca Guidetti Serra, attiva nell’organizzazione della Resistenza torinese attraverso reti di solidarietà, raccolte di aiuti e attività di sensibilizzazione; Ada Gobetti e Lucia Boetto.

Come cittadine e cittadini torinesi non ci sentiamo rappresentati da questi valori. Crediamo invece che lo spazio pubblico debba raccontare una storia diversa, capace di dare visibilità a chi ha lottato per la libertà, la giustizia e la democrazia”, afferma Extinction Rebellion.

L’azione si conclude con un richiamo all’attualità della memoria storica: i valori della Resistenza vengono indicati come strumenti necessari per il presente e come principi da praticare quotidianamente, anche attraverso interventi simbolici nello spazio pubblico.

Comunicato stampa

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