In prossimità del 25 aprile, giornata simbolo della Resistenza e della liberazione dal nazifascismo, il movimento Extinction Rebellion è tornato nelle vie di Torino, realizzando un intervento artistico nello spazio pubblico cittadino. L’iniziativa - ispirata ai murales politici di artisti contemporanei come Banksy e Harry Greb - consiste nell’installazione di iconiche gigantografie di donne partigiane.
“In una città come Torino, dove ancora molte strade sono intitolate a generali dell’epoca fascista coinvolti in campagne coloniali che hanno distrutto ecosistemi e represso popoli, riprenderci gli spazi pubblici affiggendo figure partigiane è un atto di resistenza”.
Si ricorda, ad esempio, via Pietro Toselli, nel quartiere Crocetta, dedicata a un comandante militare coinvolto nelle campagne coloniali italiane in Etiopia con il compito di reprimere le rivolte locali. Nella stessa via, nella notte del 3 marzo, cinque attiviste di Extinction Rebellion sono state fermate, perquisite e denunciate mentre affiggevano locandine con i nomi di partigiane sulle vie della città.
L’iniziativa si inserisce in un contesto contemporaneo segnato, secondo il movimento, da un aumento dei conflitti e da tentativi di limitare la libertà di espressione e di protesta. Ne sono esempio la discussione in corso in Parlamento sul Decreto Sicurezza e la continua militarizzazione del quartiere Vanchiglia, dopo mesi dallo sgombero del centro sociale Askatasuna. In questo quadro viene sottolineata l’importanza di recuperare i valori della Resistenza, come libertà, solidarietà e difesa della democrazia.
Attraverso le gigantografie, alcune vie sono state simbolicamente dedicate a figure della Resistenza. Tra queste: Vera e Libera Arduino, sorelle fucilate per aver avuto contatti con la Resistenza partigiana; Bianca Guidetti Serra, attiva nell’organizzazione della Resistenza torinese attraverso reti di solidarietà, raccolte di aiuti e attività di sensibilizzazione; Ada Gobetti e Lucia Boetto.
“Come cittadine e cittadini torinesi non ci sentiamo rappresentati da questi valori. Crediamo invece che lo spazio pubblico debba raccontare una storia diversa, capace di dare visibilità a chi ha lottato per la libertà, la giustizia e la democrazia”, afferma Extinction Rebellion.
L’azione si conclude con un richiamo all’attualità della memoria storica: i valori della Resistenza vengono indicati come strumenti necessari per il presente e come principi da praticare quotidianamente, anche attraverso interventi simbolici nello spazio pubblico.





















