"Non c’è pace per la linea ferroviaria Pinerolo-Chivasso (SFM2). Dopo l’interruzione del servizio dell’estate 2025, per l’installazione del sistema di sicurezza ERTMS, per l’interoperabilità dei treni ed il controllo satellitare, ci aspettavamo un netto miglioramento, purtroppo smentito dalla realtà. Ritardi, soppressioni di corse, affollamento, sporcizia, inaccessibilità delle sale d’attesa, sono rimasti all’ordine del giorno, rendendo insostenibile la vita dei pendolari". Così Monica Canalis, consigliera regionale del Pd.
RFI e Trenitalia hanno promesso di migliorare le cose con i lavori di potenziamento infrastrutturale e tecnologico, che sono partiti il 9 maggio e termineranno il 26 luglio, ma i bus sostitutivi su gomma non stanno funzionando come dovrebbero.
Gli utenti delle ferrovie si riversano infatti sugli autobus di Arriva, invece di salire sui bus sostitutivi delle ferrovie. Gli autobus diretti Pinerolo-Torino, gestiti da Arriva, si riempiono già al Movicentro e poi non sale più nessuno, con grande danno per chi era abituato a prenderli nelle fermate successive. Gli autobus stradali sono un’alternativa, ma impiegano quasi un’ora e mezza per raggiungere Torino.
Quindi da una parte ci sono autobus vuoti e dall’altra autobus stra pieni che non riescono a far salire tutti i richiedenti.
Agenzia della Mobilità (AMP) e RFI avrebbero dovuto coordinare meglio gli interventi, ragionando su come integrare i due servizi in modo più efficiente.
Ai disservizi sugli autobus si aggiungono le soppressioni dei treni ed i ritardi di oltre un’ora, verificatisi anche nella prima settimana di lavori.
Così non si può andare avanti. La Giunta Cirio, AMP, RFI e Trenitalia prendano finalmente provvedimenti.
Il Pinerolese è veramente dimenticato dalla Giunta Cirio:
- da un lato, la SFM2 continua a svettare negativamente a livello nazionale nelle classifiche Pendolaria di Legambiente e,
- dall’altro, il Contratto di Servizio firmato il 9.10.2020 da AMP/Regione e Trenitalia è ancora disatteso. Infatti, questo Contratto di Servizio, in vigore dal 1.1.2021 al 31.12.2035, prevede la riattivazione della linea Pinerolo-Torre Pellice, ma la Giunta Cirio non lo sta applicando per risparmiare il milione di euro l’anno, che dovrebbe essere corrisposto a Trenitalia. In questo modo la Regione non solo si espone a contenziosi giudiziari, ma non offre neppure soluzioni alternative all’intenso ed inquinante traffico su gomma che affligge i centri abitati della Val Pellice. Cirio e Gabusi in questi anni hanno messo soldi per riattivare le linee ferroviarie Asti-Alba e Cuneo-Saluzzo-Savigliano, ma non vogliono investire sul Pinerolese.
Più in generale, in una delle Regioni più inquinate d’Europa, l’amministrazione piemontese non ha ancora ripristinato le corse ferroviarie pre covid e non affronta con una seria programmazione la transizione ecologica. Nei trasporti, è l’offerta che genera la domanda.
Ci chiediamo quindi su quale offerta voglia puntare la Giunta regionale. Puntano sulle piste ciclabili, che non risolvono però i problemi di traffico?
Chiediamo che l’assessore Gabusi prenda finalmente in mano la situazione e si faccia sentire con Trenitalia ed RFI per far uscire il Pinerolese dal cono d’ombra, prima che il combinato disposto tra lavori sulla SFM2, caro carburanti, malfunzionamento della ferrovia, free flow autostradale e nuova gara del trasporto su gomma generi una bomba sociale ai danni dei cittadini che usano il Trasporto Pubblico Locale.
Il nostro territorio merita investimenti e non risparmi. E, nell’immediato, merita una migliore integrazione tra gli autobus che portano a Torino.




















