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Scuola e formazione | 22 maggio 2026, 10:46

Dalla scuola al lavoro con l’apprendistato duale, Cameroni: “Investiti 2,6 milioni, ai ragazzi servono opportunità vere”

L'assessore all’Istruzione della Regione Piemonte: "Mettiamo i ragazzi nelle condizioni di costruirsi un futuro concreto, avvicinando sempre di più scuola e imprese"

L'assessore Cameroni

L'assessore Cameroni

Mettere i giovani nelle condizioni di costruirsi un futuro vero, senza lasciare indietro nessuno. È questo l’obiettivo del nuovo Atto di indirizzo 2026-2028 approvato dalla Regione Piemonte per l’offerta formativa pubblica in apprendistato duale di primo livello, finanziato con oltre 2,6 milioni di euro attraverso il PR FSE+ 2021-2027.

La misura rinnova i percorsi che permettono ai ragazzi di conseguire il diploma scolastico, il diploma di Enotecnico lavorando direttamente in impresa, attraverso un modello che unisce formazione e occupazione e che negli ultimi anni ha dimostrato di funzionare concretamente.

La nuova programmazione porta con sé una novità importante, ovvero la possibilità di introdurre l’apprendistato duale nei percorsi IFTS in apprendistato duale, ampliando l’offerta anche al post diploma. Una scelta che punta a dare ai giovani la possibilità di specializzarsi studiando e lavorando contemporaneamente, costruendo competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro e sempre più richieste dalle imprese.

"Troppo spesso ai giovani si parla di futuro senza dare loro strumenti reali per costruirlo. Noi vogliamo fare esattamente il contrario - dichiara Daniela Cameroni, assessore regionale all’Istruzione e Merito -. L’apprendistato duale permette ai ragazzi di entrare nel mondo del lavoro con competenze vere e maggiore consapevolezza. È una risposta seria alla disoccupazione giovanile, ma anche alla dispersione scolastica, perché valorizza davvero le inclinazioni diverse. Non tutti imparano allo stesso modo: c’è chi cresce sui libri e chi scopre il proprio valore mettendosi in gioco sul campo. Il compito delle istituzioni è creare opportunità per tutti. Abbiamo scelto di investire anche sui percorsi IFTS perché crediamo che la formazione debba accompagnare i ragazzi anche dopo il diploma, offrendo occasioni concrete di crescita professionale e occupazionale. Studiare lavorando significa imparare competenze vere, entrare subito in contatto con le imprese e costruirsi autonomia e futuro".

I dati confermano l’efficacia dello strumento: al termine del percorso la quasi totalità degli studenti risulta occupata o ha proseguito gli studi, mentre solo il 4% si dichiara disoccupato o in cerca di occupazione . Più della metà dei ragazzi lavora inoltre nella stessa impresa in cui ha svolto l’apprendistato, dimostrando come il sistema duale rappresenti sempre più un ponte concreto tra formazione e lavoro.

"Il Piemonte ha bisogno di giovani preparati ed entusiasti, motivati e liberi di scegliere il proprio percorso - conclude Cameroni -. Allo stesso tempo, le imprese hanno bisogno di competenze. Mettere insieme questi due mondi significa creare crescita e prospettive concrete per il futuro del nostro Piemonte".

Comunicato stampa

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