La Città di Chivasso compie un passo decisivo nel percorso di innovazione urbanistica e adattamento climatico, completando un insieme di attività che rappresentano una prima assoluta nel panorama nazionale e che stanno già attirando l’attenzione di istituzioni italiane ed europee. Sono state infatti concluse l’analisi di rischio climatico a scala di quartiere, finalizzato il primo Rapporto di Approfondimento Climatico mai prodotto all’interno di una Valutazione Ambientale Strategica, elaborate le prime zonizzazioni climatiche integrate in un Piano Regolatore Generale e inseriti, per la prima volta, requisiti di vulnerabilità climatica nelle Norme Tecniche di Attuazione: un risultato che “fa scuola” e che conferma il valore del Piano Regolatore Generale Comunale di Chivasso come buona pratica riconosciuta, non solo in Italia. Questo percorso è stato reso possibile grazie alla collaborazione scientifica con iiSBE Italia R&D, partner strategico dei progetti europei ADAPTNOW, ClimACT e SuPeRBE, che ha supportato il Comune nello sviluppo delle metodologie, nella valutazione dei rischi climatici e nella definizione degli strumenti tecnici innovativi ora integrati nella pianificazione urbanistica.
Regione Veneto, Città di Genova, Città di Praga e altri enti europei hanno richiesto copia dei documenti per studiare il “modello Chivasso”, mentre il caso studio sta per essere inserito nelle linee guida di due progetti europei dedicati all’adattamento climatico.
«Questi risultati – dichiara il sindaco Claudio Castello – dimostrano che Chivasso è oggi un laboratorio avanzato di innovazione urbanistica e resilienza climatica. Abbiamo introdotto strumenti e metodi che nessun Comune italiano aveva ancora sperimentato e che ora vengono osservati e richiesti da città e regioni in tutta Europa. Rivendichiamo con orgoglio la primogenitura di questo percorso: Chivasso dimostra che anche una città di medie dimensioni può guidare il cambiamento e anticipare le sfide del futuro».
Sulla stessa linea il vice sindaco con delega all’Urbanistica Pasquale Centin, che sottolinea come «l’integrazione dell’adattamento climatico nel nuovo PRGC rappresenti un salto di qualità che fa di Chivasso un punto di riferimento nazionale. L’analisi di rischio climatico, le zonizzazioni e i requisiti inseriti nelle Norme Tecniche di Attuazione sono risultati concreti, replicabili e già riconosciuti come innovativi. Ora è il momento di condividere pubblicamente questo patrimonio di conoscenze e di rilanciare: stiamo valutando l’organizzazione di un nuovo evento pubblico per presentare i risultati e avviare il percorso verso un Master sul rischio climatico in collaborazione con le università. Chivasso è pronta a diventare un centro di formazione e ricerca su questi temi strategici».
Intanto nella prossima seduta del Consiglio comunale di Chivasso saranno approvate l’adozione della proposta tecnica del progetto definitivo della variante al Piano Regolatore Generale Comunale e altre delibere collegate allo strumento urbanistico.














