Si è svolto nelle scorse ore un incontro richiesto con urgenza da CGIL, CISL e UIL con gli assessori regionali al Welfare, Maurizio Marrone, e al Bilancio, Andrea Tronzano, per affrontare la situazione dei servizi socio-assistenziali in Piemonte.
Al centro del confronto la criticità legata alla carenza di risorse destinate agli enti gestori dei servizi, condizione aggravata dai ritardi nell’erogazione del Fondo nazionale per la non autosufficienza. Una situazione che, secondo le organizzazioni sindacali, ha già prodotto difficoltà operative in diversi territori, fino alla sospensione di alcuni servizi.
La crisi degli enti gestori e il nodo delle risorse
Durante il tavolo è stata evidenziata la crescente difficoltà degli enti gestori nel garantire la continuità delle prestazioni socio-assistenziali, soprattutto a favore delle persone non autosufficienti.
I sindacati avevano già segnalato la criticità nei mesi scorsi, chiedendo un intervento urgente della Regione per anticipare le risorse, sul modello adottato in altre amministrazioni regionali, con successivo recupero dei fondi a livello ministeriale.
Le proposte sul tavolo
La proposta avanzata dalle organizzazioni sindacali non ha però trovato accoglimento da parte della Regione. L’ipotesi di un anticipo diretto delle risorse è stata infatti accantonata dagli assessori, che avrebbero prospettato un diverso meccanismo di copertura, coinvolgendo i Comuni.
Una soluzione che non ha incontrato il favore delle sigle sindacali, che hanno invece rilanciato l’idea di un prestito bancario temporaneo, finalizzato a garantire la liquidità necessaria agli enti gestori in attesa dei trasferimenti statali.
Le misure annunciate dalla Regione
Nel corso dell’incontro, la Regione Piemonte ha comunque annunciato alcune misure di sostegno economico. Entro il mese di giugno verranno infatti erogati 28 milioni di euro provenienti dal Fondo nazionale per le politiche sociali, risorse destinate a interventi su assegni di cura e disabilità.
È inoltre in fase di definizione il programma triennale relativo al Fondo nazionale per la non autosufficienza, che sarà presentato al Ministero entro la fine di agosto. L’effettiva disponibilità delle risorse è però prevista non prima della fine del 2027.
Previsto anche uno stanziamento di 2,5 milioni di euro per favorire processi di aggregazione tra Comuni ed enti gestori.
Sindacati: “Misura insufficiente, servono risposte immediate”
Le organizzazioni sindacali hanno accolto positivamente l’erogazione dei 28 milioni entro giugno, definendola un risultato parziale anche alla luce delle pressioni esercitate negli ultimi mesi.
Resta però forte la preoccupazione per la tenuta complessiva del sistema socio-assistenziale regionale, giudicato ancora esposto a criticità strutturali. I sindacati chiedono ora un’accelerazione sulle misure proposte, a partire dall’ipotesi di un meccanismo finanziario straordinario per sbloccare le risorse della non autosufficienza. La partita resta aperta, con l’obiettivo dichiarato da tutte le parti di evitare ricadute sui servizi e sugli utenti più fragili del sistema.














