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Attualità | 11 giugno 2026, 15:02

Tende, concerti e sport: torna il Woodstock di Falchera alla Cittadella "Bea e Stefania"

L'evento della Nida torna il 13 e 14 giugno e punta a trasformare il quartiere in un villaggio da vivere per tutto il weekend

Tutto pronto per il ritorno di "Woodstock in Cittadella"

Tutto pronto per il ritorno di "Woodstock in Cittadella"

Sport, musica, solidarietà e una nuova sfida chiamata "Olimpiadi della Solidarietà". A Falchera è tutto pronto per il ritorno di "Woodstock in Cittadella", la manifestazione che sabato 13 e domenica 14 giugno animerà la Cittadella "Bea e Stefania" di via degli Ulivi con due giornate dedicate all'inclusione, al divertimento e alla raccolta fondi a sostegno dei bambini affetti da malattie rare.

L'ottava edizione dell'evento segna un nuovo passo nella crescita del progetto nato all'interno della struttura della Nida. Accanto ai concerti, alle attività per le famiglie, ai laboratori, all'area benessere e agli spazi dedicati al cibo, debutteranno infatti le Olimpiadi della Solidarietà, una formula pensata per trasformare i tornei sportivi in un momento di partecipazione e condivisione capace di coinvolgere persone di tutte le età.

Le discipline

Calcio, tennis, padel, basket, volley, ping pong, calcio balilla, corsa e bicicletta saranno alcune delle discipline protagoniste di una manifestazione che vuole mettere al centro non soltanto la competizione, ma soprattutto il valore educativo e sociale dello sport.

Nel programma trovano spazio anche la Holi Splash Run, gli spettacoli musicali, le attività per i bambini, le esibizioni dal vivo e il gran finale della domenica sera con Pippo Palmieri dello Zoo di Radio 105.

Dietro la festa continua però a crescere anche il progetto della Cittadella "Bea e Stefania", nato dal recupero di un'area che per anni aveva conosciuto degrado e abbandono e che oggi punta a diventare un punto di riferimento per il territorio.

"Un'area che ha le sue difficoltà ma anche potenzialità incredibili. La Cittadella sta nascendo e sta creando quell'empatia con il territorio che prima era difficile da immaginare - ha sottolineato l'assessore comunale allo Sport, Domenico Carretta -. È un luogo che non è solo sportivo, ma che genera speranza e impegno. Tutto questo nasce per la città e supera i confini, con segnali che ci fanno sentire parte di una storia che aggiunge ogni anno un tassello".

Il cantiere in corso

Proseguono intanto i lavori della nuova palazzina, uno degli interventi più attesi all'interno del complesso. Il cantiere sta rispettando il cronoprogramma e la conclusione delle opere è prevista entro l'autunno.

Sulla crescita del progetto si è soffermato anche il presidente della Circoscrizione 6, Valerio Lomanto: "Come Circoscrizione questa collaborazione ci dà da sempre molta energia. Lo vediamo quotidianamente quanto la Cittadella sia diventata un fiore all'occhiello del quartiere. Anche questa festa ogni anno si allarga e diventa sempre più grande".

Tra le particolarità dell'evento c'è anche la possibilità di pernottare direttamente all'interno della Cittadella grazie all'area camping allestita per l'occasione. Chi lo desidera potrà trascorrere l'intero fine settimana nella struttura, vivendo da vicino tutte le attività della manifestazione tra sport, musica e momenti di aggregazione immersi nel verde della Falchera.

Una formula che gli organizzatori intendono sviluppare ulteriormente negli anni e che rappresenta uno degli elementi distintivi dell'evento, pensato non soltanto come una festa di poche ore ma come un'esperienza da vivere per l'intero weekend.

Galliano: "Tassello di un percorso"

E chi guarda oltre l'edizione 2026 è Walter Galliano, fondatore della Nazionale Italiana dell'Amicizia Nida e anima del progetto. Infatti, per lui, Woodstock in Cittadella non è soltanto una festa, ma un tassello di un percorso iniziato anni fa per trasformare un'area della Falchera in un luogo di incontro, sport e solidarietà. "Il mio sogno è riempire quel posto di tende", ha raccontato riferendosi all'area camping realizzata all'interno della struttura. Un obiettivo che punta a rendere la Cittadella sempre più attrattiva per famiglie, giovani e volontari provenienti anche da fuori quartiere.

L'idea è quella di offrire un'esperienza che vada oltre il singolo evento e permetta alle persone di sfruttare pienamente gli spazi della Cittadella. "Vorrei vedere tante persone fermarsi qui per un intero fine settimana, condividere momenti insieme e sentirsi parte di questa realtà", ha spiegato infine Galliano. Una visione che accompagna anche la crescita della struttura, nata per sostenere i bambini affetti da malattie rare e diventata negli anni un punto di riferimento sociale e sportivo per tutta la periferia nord della città.

Marco D’Agostino

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