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Attualità | 23 giugno 2026, 11:19

Nei locali della parrocchia di None due nuovi alloggi per emergenze abitative

La ristrutturazione degli immobili è stata possibile grazie ai fondi del Pnrr

Il cardinale Repole benedice gli alloggi

Il cardinale Repole benedice gli alloggi

Si trovano nei locali della Parrocchia Santi Gervasio e Protasio di via Roma 9 e accoglieranno temporaneamente persone e nuclei familiari che attraversano situazioni di fragilità abitativa e economica. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Parrocchia, Comune di None e Cisa 12.

I due appartamenti si trovano nello spazio dello storico edificio dell’ex ospedale, successivamente utilizzato come asilo e per molti anni gestito dalla Parrocchia con la presenza delle suore. La Parrocchia stessa ha concesso i locali in comodato d’uso per vent’anni al Consorzio Cisa 12, affinché possano essere destinati ad attività socio-assistenziali.

L’intervento di recupero è stato realizzato grazie ai fondi del Pnrr, con un investimento di circa 250 mila euro. I lavori hanno riguardato la riqualificazione energetica degli alloggi, il rifacimento degli impianti e l’installazione di pannelli fotovoltaici, consentendo di restituire alla comunità due appartamenti moderni e pronti ad accogliere chi si trova in un momento di difficoltà.

La cerimonia inaugurale si è svolta nei giorni scorsi alla presenza dell’arcivescovo di Torino, cardinale Roberto Repole, che ha impartito la benedizione agli alloggi, del parroco don Gianfranco Sivera, della sindaca Loredana Brussino, dei rappresentanti della Caritas e del Consiglio Pastorale per gli Affari Economici.

Gli alloggi saranno destinati a progetti di housing temporaneo, non si tratta quindi di abitazioni permanenti, ma di spazi pensati per offrire una sistemazione a famiglie che, per motivi economici, necessitano di un sostegno per un determinato periodo di tempo. L’accesso avverrà attraverso le procedure e le graduatorie gestite dal Cisa 12, che avrà anche la responsabilità dell’assegnazione e della gestione delle strutture.

Un percorso non semplice, quello che ha portato all’apertura dei due appartamenti. Oltre alle complessità legate alla burocrazia procedurale del Pnrr, il progetto ha dovuto confrontarsi anche con la Soprintendenza, trattandosi di un edificio storico. 

Soddisfatta la sindaca Brussino: "Vedere i due alloggi pronti, rappresenta il risultato di un lavoro che abbiamo portato avanti con determinazione. Il bisogno abitativo rappresenta una realtà concreta anche a None. Le situazioni di fragilità non mancano sul territorio così come in molti altri Comuni italiani. Interventi come questo consentono di offrire una risposta immediata a chi attraversa momenti difficili, pur nella consapevolezza che il disagio abitativo è un fenomeno complesso che richiede politiche strutturali più ampie e coordinate a livello nazionale”.

Martina De Mieri

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