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Cronaca | 03 luglio 2026, 17:15

Scomparsi dopo la guerra: tornano a Palazzo Chiablese dipinto e lampadario storico rintracciati dai Carabinieri

Grazie alle indagini del nucleo Tutela Patrimonio Culturale e della Soprintendenza, gli oggetti risalenti al XVIII e XIX secolo ritornati in mano allo Stato

Riecco a Palazzo Chiablese dipinto e lampadario storico rintracciati dai Carabinieri

Riecco a Palazzo Chiablese dipinto e lampadario storico rintracciati dai Carabinieri

Un dipinto e un lampadario del XVIII e del XIX secolo sono tornati a Palazzo Chiablese dopo essere spariti nel dopoguerra. Le due opere di notevole interesse storico e artistico sono state scoperte in una vendita d'asta e in un'abitazione privata e sono state recuperate dal nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri, in collaborazione con la Soprintendenza delle Belle Arti di Torino.

I due manufatti si trovavano nella Residenza nobiliare di piazza San Giovanni fino al 1943: il quadro all'interno della Cappella della Duchessa nel cosiddetto Appartamento d’Inverno e il lampadario nel Salotto di Parigi, sempre nell’Appartamento della Duchessa. A causa dei bombardamenti, furono spostati segretamente al Castello Ducale d'Agliè ma dopo il conflitto si persero le loro tracce.

Il dipinto raffigurante la “Sacra Famiglia” fu realizzato dall’artista di Corte sabauda Claudio Francesco Beaumont, probabilmente negli anni '60 del '700. Il lampadario è invece di preziosa manifattura francese del 1850, realizzato in bronzo dorato e porcellana dipinta con scenette di genere ispirate ai temi galanti di Antoine Watteau e alle pastorali di François Boucher. Fu acquistato a Parigi presso la ditta Manoury in occasione delle nozze di Ferdinando duca di Genova con Elisabetta di Sassonia.

Il nucleo specializzato dei Carabinieri ha avviato le indagini dopo la segnalazione degli storici dell’arte della Soprintendenza di Torino, avendo individuato il dipinto messo all'asta presso una nota Casa d’aste piemontese. Per provare l'appartenenza del dipinto nel Palazzo Chiablese è stata trovata una fotografia con inquadrata l'opera posizionata nell'Appartamento della Duchessa. In seguito hanno individuato anche il lampadario, acquistato da un noto antiquario torinese all’estero nel 1985 e rintracciato nel salotto privato dei discendenti.

Gli eredi, una volta contattati e scoperta la natura dell'oggetto di arredamento, hanno subito espresso la volontà di restituire il bene al pubblico. "Gli eredi del commerciante che aveva riportato in Italia queste opere e hanno subito collaborato per ridarli allo Stato - ha raccontato il maggiore Ferdinando Angeletti, comandante del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale del Piemonte e della Valle d'Aosta - In questi casi la collaborazione e la restituzione spontanea sono rari, per questo ringraziamo la famiglia. Il lampadario si trovava in un salotto privato e poteva essere ammirato soltanto dagli ospiti di quella casa, adesso invece potrà essere ammirato da tutti i visitatori di questo luogo pubblico".

I beni sono quindi adesso nuovamente in mano allo Stato, che provvederà a restaurarli per poi collocarli nuovamente all’interno del percorso di visita di Palazzo Chiablese. "Queste due restituzioni sono il frutto del lavoro simbiotico dei Carabinieri e della Soprintendenza" ha concluso Angeletti.

Francesco Capuano

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