/ Attualità

Attualità | 04 luglio 2026, 15:08

Il Presepe in Vetta è il migliore del Piemonte e della Liguria in accoglienza, condivisione e ambiente

Vinto il riconoscimento del concorso nazionale dei Lions ‘Presepe che accoglie’

La consegna della pergamena al presidente Roberto Bruno

La consegna della pergamena al presidente Roberto Bruno

Un viandante nero senza una gamba accolto dalla cuoca per offrirgli un pasto, simbolo di accoglienza e condivisione: il ‘Presepe in Vetta’ di Cavour, realizzato con materiali naturali dall’associazione Vivi La Rocca, ha vinto un riconoscimento come migliore del Piemonte e della Liguria all’interno del concorso nazionale dei Lions ‘Presepe che accoglie’, a cui era stato iscritto dal Lions Club Barge Bagnolo Piemonte Cavour.

“Il 26 giugno c’è stata una riunione del Lions al ristorante La Colletta a Paesana e siamo stati invitati per la consegna della pergamena del concorso. Lì ci hanno detto che eravamo arrivati primi tra Piemonte e Liguria per aver centrato tutti i tre obiettivi richiesti: rispetto dell’ambiente, accoglienza e condivisione – riporta Roberto Bruno, presidente di Vivi La Rocca –. Abbiamo infatti usato tutti materiali naturali e riciclabili, come legno e paglia, nel contesto di un ambiente naturale. La nostra cuoca Gina accoglie un viandante nero senza una gamba e gli dà un pasto: è stata questa la parte più apprezzata e motivo di conferimento del riconoscimento”.

Il ‘Presepe in Vetta’ esiste da ormai nove anni, dall’8 dicembre alla fine delle vacanze natalizie, ed è nato da due chiacchiere per proporre qualcosa sulla Rocca anche d’inverno. “Avevamo fatto un concerto estivo sulla Rocca e, dopo qualche mese, il titolare del ristorante che c’era sulla Vetta della Rocca ci ha detto: ‘Abbiamo fatto una bella festa quest’estate, peccato che nell’inverno non ci sia mai niente. Non possiamo pensare a qualcosa che porti anche visitatori durante il periodo invernale?’. Ci siamo detti: potrebbe essere un presepe!”, racconta Bruno.

È stato così chiesto a un giovane artista che scolpisce legno con la motosega, Fabio Moriena, di fare qualcosa per rappresentare la Sacra Famiglia. È nato il primo nucleo con 5 pezzi, Gesù Bambino, Giuseppe, Maria, l’asino e il bue. “Siamo arrivati a fare una capanna sul parco della vetta e da lì tutti gli anni abbiamo aggiunto qualcosa: oggi abbiamo 130 sagome e circa 80 sculture, siamo dunque oltre i 200 pezzi.” L’obiettivo è quello di continuare in questa direzione e migliorare il presepe, soprattutto in vista della decima edizione del 2027.

“Per noi fare questo presepe insieme significa far vivere la rocca anche d’inverno, e funziona: quest’anno abbiamo infatti avuto oltre 8.000 passaggi.”

Sabina Comba

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A LUGLIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium