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Attualità | 06 luglio 2026, 12:19

Forum “PA 2026", premiato il progetto di Unito sull'Intelligenza Artificiale

L’Università di Torino è stata tra i primi grandi atenei italiani a sottoscrivere accordi diretti con i principali operatori del settore

Foto generica d'archivio

Foto generica d'archivio

L’Università di Torino è tra i vincitori del Premio “PA e Futuro” assegnato nell’ambito di Forum PA 2026, la manifestazione nazionale dedicata all’innovazione nella pubblica amministrazione. Il riconoscimento è stato attribuito al progetto “IA come ‘Esoscheletro’ di Ateneo: un modello multipolare per l’equilibrio della conoscenza”, selezionato tra le iniziative capaci di interpretare le sfide della trasformazione digitale e dell’intelligenza artificiale generativa. Il premio valorizza amministrazioni, associazioni e organizzazioni che stanno guidando il cambiamento nel settore pubblico attraverso persone, tecnologie e relazioni. Nell’edizione 2026 sono stati premiati trenta progetti distintisi per capacità innovativa e visione del futuro.

Il progetto nasce dal percorso avviato dall’Università di Torino per integrare gli strumenti di IA generativa nelle attività dell’Ateneo e a supporto delle sue missioni istituzionali, con l’obiettivo di accompagnare la trasformazione dell’organizzazione attraverso un utilizzo diffuso e consapevole delle nuove tecnologie, mettendole al servizio del lavoro quotidiano, della ricerca, della didattica e dei servizi.

L’Università di Torino è stata tra i primi grandi atenei italiani a sottoscrivere accordi diretti con i principali operatori del settore anche attraverso gli accordi stipulati dalla CRUI. Alla base dell’iniziativa vi è l’idea dell’IA come un “esoscheletro” individuale, uno strumento che potenzia le abilità e le capacità, sostenendole nel contesto amministrativo, tecnico, didattico e di ricerca.

L’approccio adottato dall’Ateneo punta alla costruzione di un ecosistema integrato in cui tecnologie, processi e competenze dialogano tra loro. La sperimentazione ha coinvolto oltre 2.500 utenti, tra docenti e personale tecnico-amministrativo, attraverso numerosi casi d’uso e test applicativi. L’introduzione degli strumenti è stata accompagnata da una raccolta continua di feedback per valutarne l’efficacia e individuare le soluzioni più utili nei diversi contesti di lavoro.

I risultati hanno evidenziato significativi risparmi di tempo in numerose attività. In alcuni casi, operazioni di analisi dei dati che richiedevano diverse ore di lavoro sono state completate in pochi minuti; la redazione di atti e documenti amministrativi è stata notevolmente accelerata; sono stati inoltre sviluppati strumenti di supporto alla produzione di materiali didattici, quiz di autovalutazione e attività legate alla progettazione della ricerca. L’obiettivo non è sostituire le competenze delle persone, ma consentire loro di dedicare più tempo alle attività a maggior valore aggiunto, mantenendo sempre la supervisione umana sui risultati prodotti.

“Essere tra i vincitori del Premio "PA e Futuro" 2026 – dichiara la Rettrice Cristina Prandi - significa vedere riconosciuto il lavoro con cui l'Università di Torino sta accompagnando la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione. L'innovazione non nasce semplicemente dall'adozione di nuove tecnologie, ma dalla capacità di sviluppare competenze, condividere conoscenza e coinvolgere le persone nei processi di cambiamento. Questo premio appartiene all'intera comunità di Ateneo, che ogni giorno contribuisce a costruire un'università aperta all'innovazione e attenta al proprio ruolo nella società”. 

“Questo progetto – aggiunge il Prorettore Gianluca Cuniberti - ha dimostrato che la trasformazione digitale può essere anche uno strumento di trasformazione organizzativa. La sperimentazione diffusa dell'Intelligenza Artificiale ha favorito il confronto tra strutture, la condivisione di esperienze e la circolazione delle conoscenze all'interno dell'Ateneo. Il risultato più significativo non è soltanto l'introduzione di nuovi strumenti, ma la costruzione di modalità di lavoro più aperte, collaborative e orientate all'apprendimento continuo. È così che l'innovazione tecnologica diventa innovazione organizzativa”.

“Questo premio - spiega Elisa Giacosa, Vicerettrice per il monitoraggio del Piano Strategico e la digitalizzazione - rappresenta un importante riconoscimento del percorso di innovazione intrapreso dal nostro Ateneo. È il risultato di una visione condivisa e dell’impegno con cui UniTo e la sua Comunità mettono le proprie competenze e il proprio know-how al servizio del contesto. La digitalizzazione dei processi costituisce una delle direttrici strategiche del nostro sviluppo e sarà ulteriormente rafforzata nel prossimo Piano Strategico 2027-2032. Questo premio è il frutto del lavoro di tante persone che, ogni giorno, contribuiscono con professionalità e dedizione a rendere il lavoro quotidiano più attento alle esigenze di tutti”.

“Il valore di questo progetto è quello di innescare percorsi di innovazione dal basso, con il coinvolgimento attivo e propositivo da parte di colleghe e colleghi, per trasformare le opportunità offerte dall'intelligenza artificiale in soluzioni concrete a supporto dell'organizzazione e dei servizi dell'Ateneo – conclude Andrea Silvestri, Direttore Generale dell’Università di Torino -. Questo faciliterà anche l'adozione delle soluzioni all'interno di una realtà complessa come la nostra, definendo regole, sviluppando competenze e costruendo un contesto favorevole alla sperimentazione. Questo riconoscimento, dunque premia un percorso che ha saputo coniugare innovazione, responsabilità e capacità di gestione del cambiamento, mettendo sempre al centro le persone e la qualità dei servizi. L'intelligenza artificiale può generare benefici concreti solo quando è integrata nei processi in modo consapevole, con una governance solida e una costante attenzione agli impatti organizzativi".

Per sostenere questa trasformazione, UniTo ha investito in attività di formazione e accompagnamento rivolte alla comunità accademica, con particolare attenzione alla promozione di un utilizzo consapevole delle tecnologie, alla valutazione critica dei contenuti generati dai sistemi di IA e alla gestione dei rischi connessi al loro impiego.

L’iniziativa ha lo scopo di trasformare l’Università di Torino in un ambiente AI-ready”, nel quale queste tecnologie siano integrate nelle applicazioni d’ufficio, nei servizi informatici, nelle attività di ricerca, nella didattica e nella terza missione, garantendo al tempo stesso trasparenza, sicurezza e conformità normativa. Il modello sviluppato riconosce inoltre il ruolo di docenti e studenti come veicoli di diffusione delle competenze digitali verso le famiglie e il territorio. In questa prospettiva, la conoscenza delle opportunità e dei limiti dell’IA può contribuire a ridurre le disuguaglianze informative e a formare cittadini più consapevoli rispetto alle trasformazioni tecnologiche in corso.

Un ulteriore elemento di valore è rappresentato dalla replicabilità del modello. La crescita della sperimentazione, passata da 600 a oltre 2.500 licenze, la costruzione di un catalogo condiviso di casi d’uso, gli strumenti per la condivisione della conoscenza e l’allineamento alle linee guida nazionali rendono l’esperienza dell’Università di Torino un possibile riferimento per altre amministrazioni pubbliche e istituzioni universitarie.

comunicato stampa

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