Il trasporto pubblico locale è vicino a una rivoluzione. Il nuovo piano per la rete extraurbana prevede diverse novità tra cui la cancellazione delle corse dirette tra Pinerolo e Torino. Una comodità per molti pendolari, che preferiscono il servizio di Arriva al treno: “È più puntale per chi va a lavoro o ha impegni” spiegano i pendolari, che si sono mossi all’uscita delle notizie sulla ristrutturazione del trasporto pubblico nel Torinese. Il servizio infatti è a gara: l’Agenzia per la mobilità piemontese ha messo a bando il servizio e punta a una sua riorganizzazione strutturale.
I pendolari rilevano diverse criticità nel Paint (Piano Urbano della mobilità sostenibile della Città metropolitana di Torino, lotto Sud - 2 Valpellice-Pinerolese-Carmagnolese) dopo un incontro in Comune a Pinerolo, con l’assessora Giulia Proietti, prima di Pasqua, hanno deciso di agire, non avendo ricevuto risposte dagli enti superiori: “È nato un gruppo WhatsApp per confrontarsi sul tema e abbiamo lanciato una raccolta firme su change.org” spiegano i promotori.
Al momento sono 854 i sottoscrittori, a questo link, ma la raccolta andrà ancora avanti per poi presentare le richieste a Regione e Agenzia per la mobilità.
Nel testo della petizione, i promotori sottolineano come “i collegamenti attualmente esistenti registrano quotidianamente elevati livelli di riempimento, in particolare nelle fasce pendolari del mattino e del tardo pomeriggio. La riduzione delle corse dirette determinerebbe inevitabilmente un sovraffollamento dei mezzi residui, un peggioramento della qualità del servizio e l’esclusione di parte dell’utenza pagante dal trasporto pubblico”.
E chiedono di sospendere qualsiasi modifica sino “alla pubblicazione di dati aggiornati e verificabili sui flussi di utenza, nonché all’avvio di un confronto pubblico con i pendolari, le associazioni dei consumatori, le aziende del territorio e gli istituti scolastici interessati. Qualsiasi riduzione ed in generale modifica in difetto dell’offerta senza adeguate evidenze tecniche costituirebbe un grave pregiudizio per il diritto alla mobilità di migliaia di cittadini”.
Inoltre sottolineano che il rischio è di ottenere proprio il contrario di quanto voluto, cioè una soluzione non sostenibile dal punto di vista ambientale: “La riduzione del servizio autobus avrebbe come effetto diretto l’incremento dell’utilizzo dell’auto privata, in evidente contrasto con gli obiettivi di sostenibilità ambientale, riduzione del traffico e contenimento














