Ancora due giornate di stop per le Carrozzerie di Mirafiori. Sono state comunicate oggi ai sindacati: si tratta del 17 e del 20 luglio. "Viene difficile commentare nuovamente, a distanza di soli 3 giorni dall'ultimo stop, un'altra fermata della produzione della 500 ibrida - dice Gianni Mannori, responsabile Mirafiori per Fiom Cgil Torino -. È un continuo stillicidio che ha una sola responsabilità, ovvero la mancanza di un altro modello e di investimenti per una nuova linea produttiva che denunciamo da quasi un anno. Ora siamo al dunque e ci troviamo quasi al collasso sia a Mirafiori che nell'indotto, non si può più aspettare, Filosa deve portare subito a Torino un nuovo modello o rischiamo il tracollo del sistema industriale piemontese che è già fortemente provato".
Un appello che riguarda anche alti attori in scena: "Anche le Istituzioni di ogni ordine e grado debbono immediatamente prenderne atto ed agire per portare nuove produzioni o nuovi produttori.
Il tempo delle promesse e delle inutili parole è terminato, la dignità dei lavoratori e del nostro territorio non permetteremo che venga calpestata", conclude Mannori.
E il caso arriva anche in Parlamentto. "Mirafiori continua a fermarsi a singhiozzo per una ragione: perché l'azienda rifiuta di portare in quello stabilimento altri modelli, investimenti e una nuova linea produttiva, come si rifiuta di fare entrare un nuovo produttore - dice il vicecapogruppo di AVS alla Camera, Marco Grimaldi -. I suv Grizzly appena lanciati sui mercati globali con uno spot tutto italiano sono prodotti in Marocco, come la Topolino. Ma se Grizzly è sorella della Pandina, perché non la produce Pomigliano? Perché la 600 arriva dalla Polonia e la Grande Panda dalla Serbia? Noi sappiamo perché, ma non si dica che il problema è il costo dell'energia in uno stabilimento in cui non si è voluto installare nemmeno un pannello solare o usare l'idroelettrico del Piemonte".














