Gli orti urbani di Falchera continuano a crescere e a produrre nonostante il caldo eccezionale di questa estate. Ma insieme ai raccolti aumentano anche i problemi: furti, ingressi non autorizzati, orti lasciati in stato di abbandono e consumi d'acqua sempre più sotto osservazione. È quanto emerso durante il sopralluogo della Circoscrizione 6 nell'area.
I problemi
Il presidente degli orti Mauro Cherchi ha spiegato che, difficoltà a parte, il progetto continua a funzionare. "Nonostante le alte temperature gli orti tengono", ha sottolineato, evidenziando però come i problemi non manchino. Tra questi ci sono i furti e le piante che, se non curate, finiscono per invadere le parcelle vicine.

Alcuni appezzamenti, rimasti senza assegnatario, sono già stati recuperati e oggi vengono coltivati temporaneamente da altri cittadini in attesa del nuovo bando. Resta però il problema di chi non rispetta le regole, trascurando le aree comuni o coltivando addirittura al di fuori del proprio spazio assegnato. Una situazione che rischia di avere ripercussioni per tutti. "Di conseguenza limiteranno l'acqua a tutti, anche agli onesti", ha avvertito Cherchi.
"Subito bando di gara"
A chiedere che il nuovo bando venga pubblicato il prima possibile è stata la coordinatrice al Verde della Circoscrizione 6, Giulia Zaccaro. "Vogliamo la gara immediatamente", ha sottolineato, spiegando che nuove assegnazioni consentirebbero anche di ridurre il numero di orti poco curati.
Zaccaro ha inoltre richiamato l'attenzione sul consumo idrico, spiegando che alcuni ortolani coltivano varietà vegetali di provenienza cinese che richiedono una quantità maggiore di acqua, aumentando così i consumi in un periodo già segnato dalle temperature anomale e dalla minore disponibilità della risorsa.

Nuovo sistema di videosorveglianza
Tra le criticità restano anche i continui furti e gli ingressi abusivi nelle ore notturne. Per affrontare il problema era previsto un confronto con l'assessore al Verde Francesco Tresso sul progetto di un nuovo sistema di videosorveglianza, inizialmente fissato per il 9 luglio e poi rinviato a settembre.
Ma il sopralluogo è stato anche l'occasione per constatare come il progetto continui a rappresentare un'importante risorsa per il quartiere. Tra gli interventi in programma c'è la chiusura di due dei quattro accessi all'area, da tempo utilizzati impropriamente oppure ormai inutilizzati perché nascosti e poco funzionali, oltre al monitoraggio del canale presente nell'area. La Circoscrizione punta inoltre a incentivare una maggiore collaborazione tra gli ortolani nella manutenzione degli spazi comuni, spesso al centro di dubbi su responsabilità e competenze.
Anche il capogruppo di Sinistra Ecologista in Circoscrizione 6, Alessandro Salvatico, ha richiamato l'attenzione sugli avvertimenti arrivati da Smat per il possibile eccesso di consumo d'acqua. "Speriamo che si riesca a trovare una mediazione", ha commentato, riferendosi alle diverse modalità di coltivazione adottate dagli assegnatari.
La proposta del Pd
Nel corso del sopralluogo è arrivata anche una proposta della capogruppo del Partito Democratico Isabella Martelli. "Potremmo pensare di piantare qualche albero da frutto esternamente", ha suggerito, ipotizzando un patto di collaborazione che permetta agli ortolani di prendersene cura e contribuire così a rendere ancora più verde e curata l'area.


















