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Attualità | 30 luglio 2026, 20:15

Ceresole Reale, un pannello sul Sentiero Titala per non dimenticare la Resistenza in Valle d’Orco

Lunedì 10 agosto l’ANPI inaugura il percorso dedicato al comandante Battista Goglio: una targa alla partenza del cammino che ricorda la storica battaglia del 1944

Ceresole Reale, un pannello sul Sentiero Titala per non dimenticare la Resistenza in Valle d’Orco

Lunedì 10 agosto alle 11 a Moies di Ceresole Reale le sezioni dell’ANPI dell’Alto Canavese (Alpette, Castellamonte, Cuorgnè, Favria-Oglianico-Rivarolo, Forno, Pont e Valperga-Pertusio) inaugureranno un pannello escursionistico esplicativo del Sentiero Titala, dedicato alla memoria dell’omonimo comandante partigiano, al secolo Battista Goglio. Il pannello è stato installato alla partenza del sentiero, con il contributo e il patrocinio del Comune di Ceresole Reale, i patrocini del Parco Nazionale Gran Paradiso, della Città metropolitana di Torino, dell’Unione Montana Gran Paradiso, del Comune di Alpette, delle sezioni di Cuorgnè, Forno, Rivarolo Canavese del CAI e del Comitato Provinciale torinese dell'ANPI. Dopo l’annuale commemorazione della Battaglia di Ceresole e del comandante Titala, prevista alle 10 in piazza del Municipio a Ceresole, l’installazione del pannello rappresenterà un atto di doverosa memoria collettiva, per ricordare la battaglia che interessò l’intera Valle dell’Orco dalla fine di luglio all’11 agosto 1944, periodo durante il quale le formazioni partigiane canavesane, soverchiate numericamente dalle unità della X MAS della Repubblica Sociale Italiana e dalle truppe tedesche, opposero una strenua resistenza ai nazifascisti. Dopo alcune operazioni iniziali, l’azione in Valle Soana e Valle dell’Orco fu il primo impiego massiccio delle Brigate Nere. Il segretario del Partito Fascista Repubblicano, Alessandro Pavolini, scese in campo, insieme al “Principe nero” Junio Valerio Borghese. Il fronte resistenziale era invece rappresentato da partigiani giellisti e garibaldini, con la presenza di combattenti di varie regioni italiane saliti in montagna dopo essere stati sorpresi dall’armistizio nel Canavese, ma anche di soldati cecoslovacchi che, dopo essere stati inquadrati dal Terzo Reich nell’esercito del Protettorato di Boemia e Moravia, giunti in Italia avevano disertato e si erano uniti alle formazioni partigiane. Con loro c’erano anche serbi, un russo, un polacco e un turco. Lo scontro durò due giorni, con i partigiani che coordinarono le loro azioni e non si lasciarono disperdere dall’attacco condotto in forze. Solo nel pomeriggio dell’11 essi si sganciarono verso Ceresole, mantenendo l’unità dei reparti. Per i rastrellatori delle Brigate Nere quella che doveva essere la consacrazione militare si trasformò in un fallimento, tra l’altro con l’uccisione del loro vicecapo di stato maggiore, Enrico Quagliata, il ferimento di Junio Valerio Borghese (colpito ad un braccio) e quello di Alessandro Pavolini, colpito ai glutei dall’esplosione di una bomba.

Il sentiero realizzato a Moies rende omaggio al sacrificio del comandante garibaldino Battista Goglio, nome di battaglia Spartaco, ma di fatto conosciuto con il soprannome familiare Titala, originario di Alpette, medaglia d’argento al valor militare, ucciso sotto la cima della Merola mentre cercava di proteggere i compagni dalle forze nemiche che tentavano di aggirare la resistenza partigiana provenendo dal vallone del Roc. Alla cerimonia, che sarà seguita dell’escursione verso la Croce Titala, con 600 metri di dislivello, interverranno i rappresentanti degli organizzatori e degli Enti patrocinatori, ma l’invito a partecipare è esteso a tutti i cittadini.


 

comunicato stampa

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