Dopo gli scontri fisici e politici, dopo lo sgombero del 18 dicembre 2025 e la militarizzazione di Vanchiglia, una nuova vita per Askatasuna. Il Comune di Torino ha pubblicato un avviso pubblico finalizzato a raccogliere manifestazioni di interesse per il riutilizzo dell’ ex centro sociale di corso Regina Margherita 47.
Linee di indirizzo
La giunta, su proposta della vicesindaca con delega al Patrimonio Michela Favaro, ha approvato questa mattina le linee di indirizzo per attivare una procedura per individuare soggetti interessati a proporre progetti di riqualificazione, utilizzo e gestione dell’immobile: all'interno potranno insediarsi attività rivolte al territorio, senza scopo di lucro, di utilità sociale.
A sottolineare il legame con questa porzione della Circoscrizione 7 è la stessa vicesindaca, che ribadisce quanto detto negli scorsi mesi dal sindaco Stefano Lo Russo: "vogliamo restituire questo immobile alla comunità". Una volontà dettata anche dalla posizione di Aska, vicino alla materna ed elementare Gianni Rodari e al Campus Einaudi. L'obiettivo, come chiarisce Favaro, è "renderlo un potenziale punto di riferimento per le famiglie, i giovani, gli studenti e, più in generale, per gli abitanti del quartiere".
La call è quindi il primo passo per recuperare corso Regina 47 e destinarlo "ad attività a carattere sociale, educativo, ricreativo, aggregativo per generare nuove opportunità di inclusione e partecipazione”. Il Comune verificherà quindi quali possono essere le proposte potenziali per dare una nuova vita all'immobile: dopo questo step, verranno individuati soggetti interessati a proporre progetti di riqualificazione, utilizzo e gestione dell’immobile. Anche in questo caso si seguirà la strada dell'avviso pubblico, che sarà pubblicato nei prossimi mesi.
I progetti
Le proposte progettuali che potranno essere presentate dovranno essere orientate a: valorizzare il compendio sotto il profilo culturale, sociale e civico; promuovere attività e servizi di interesse generale, coerenti con la natura pubblica dell’immobile; garantire un’ampia e continuativa fruizione degli spazi da parte della cittadinanza; favorire la partecipazione di diverse categorie di utenti, con particolare attenzione a giovani, famiglie, anziani e persone in condizioni di fragilità; assicurare una piena integrazione dell’intervento con il contesto urbano e sociale di riferimento; generare benefici duraturi per il quartiere in termini sociali, culturali e urbani; dimostrare la conoscenza dei bisogni locali e delle caratteristiche del territorio; prevedere forme di utilizzo aperto, quali: fasce orarie ad accesso libero, iniziative gratuite o a basso costo, possibilità di utilizzo degli spazi da parte di soggetti del territorio; promuovere il coinvolgimento attivo di soggetti con forte radicamento locale, tra cui associazioni, istituzioni scolastiche, reti civiche e servizi territoriali; favorire forme di collaborazione e co-progettazione con la comunità locale; garantire una fruizione rispettosa e sostenibile del luogo; promuovere attività compatibili con il contesto e con la funzione pubblica del compendio; contribuire all’attivazione di servizi utili alla comunità locale.
All'avviso pubblico della Città potranno partecipare: persone fisiche, soggetti del Terzo Settore, associazioni.














