Toni durissimi e una condanna senza appello per i disordini che hanno scosso il centro di Torino. A intervenire sui momenti di tensione registrati questa mattina durante la manifestazione studentesca non preavvisata che ha attraversato le vie del capoluogo piemontese è il senatore piemontese della Lega, Giorgio Maria Bergesio.
Al centro della polemica politica ci sono gli episodi di guerriglia urbana registrati nel corso della giornata, con lanci di pietre, bottiglie di vetro e torce di segnalazione contro i contingenti delle Forze dell'Ordine schierati a protezione degli obiettivi sensibili.
L'attacco: "Devastazione, non protesta"
"Quello che abbiamo visto oggi a Torino non ha nulla a che vedere con una protesta studentesca", attacca senza mezzi termini il parlamentare leghista. "In piazza centinaia di ragazzi a volto coperto hanno lanciato sassi, bottiglie di vetro e torce contro le Forze dell'Ordine, costringendo gli agenti a rispondere. È inaccettabile. Si è passati dal diritto di manifestare alla devastazione".
Bergesio punta il dito contro gli autori delle violenze, rimarcando il ruolo di chi veste la divisa: "Si prendono a sassate gli agenti che sono lì per garantire la sicurezza di tutti. Chi fa queste cose non rappresenta gli studenti torinesi, li danneggia. A loro, alle donne e agli uomini delle Forze dell'Ordine aggrediti oggi in piazza, va tutta la mia solidarietà. Erano lì a fare il loro dovere e sono stati presi a sassate".
Infine, l'affondo politico rivolto all'opposizione e alle istituzioni: "Serve una condanna chiara da parte di tutti, anche da quella sinistra che non vuole vedere, senza se e senza ma, e chi ha tirato sassi e bottiglie deve pagare".














