Torino è la città italiana con più musei dedicati ai futuri possibili. A stabilirlo è la Network dei Musei Futuri, la rete nata nel 2025 all’interno di Ecosistema Futuro, progetto promosso da ICOM Italia e ASviS e ispirato alla visione di Michele Lanzinger secondo cui i musei possono contribuire a rafforzare la capacità di anticipazione del futuro in modo da costruire società più sostenibili e inclusive.
“Il Public Programme del Network dei Musei dei Futuri rende visibile una sperimentazione ambiziosa: 45 musei e istituzioni culturali che, insieme, diventano con le loro attività espressione di un "museo diffuso dei futuri", che attraversa territori, collezioni e comunità diverse, unite da una domanda comune: quali futuri alternativi, desiderabili, sostenibili possiamo immaginare e contribuire a costruire? Ogni museo parte dalla propria missione, dalle proprie collezioni e dal rapporto con il territorio e comunità per aprire spazi di riflessione, confronto e partecipazione sui cambiamenti che ci attendono” commenta Michela Rota, Coordinatrice dell'Area Musei dei Futuri di Ecosistema Futuro.
A Torino, seguono questa linea guida il MAUTO, Gallerie d'Italia, Museo Nazionale del Cinema, Museo del Risorgimento, Museo del Risparmio e Museo Lavazza. Queste realtà fanno parte della rete di 45 istituzioni che sono parte del progetto Ecosistema Futuro.
Il MAUTO ha aperto il percorso il 16 settembre con The Future Unfolds, dedicato a come l'intelligenza artificiale cambierà mobilità e città. Nella primavera 2027 le Gallerie d'Italia accompagneranno le mostre sul cambiamento climatico con il public program #INSIDE.














