Scaffali dei supermercati vuoti e prodotti freschi che scarseggiano. La protesta degli autotrasportatori continua a mettere in difficoltà il Sud Italia, soprattutto Puglia, Calabria e Campania. Una problematica che si sta estendendo anche ad una parte del nord ma che nel Torinese, al momento, sembra scongiurata.
A chiarirlo è Fabrizio Galliati, presidente del Caat, uno dei principali mercati all'ingrosso d'Italia per ortofrutta e merci agroalimentari. Le mele, i pomodori, le susine, zucche e patate che tutti i giorni troviamo nei negozi e nei mercati del capoluogo arrivano, in molti casi, da questo centro di Grugliasco.
"Rallentamento arrivo merce"
"C'è stato - spiega Galliati - un rallentamento dell'arrivo di merce, quella che transita è inferiore al solito. Il rischio è che il minor arrivo di prodotti non crei eccedenze, che vengono date in beneficenza". Rispetto alla grande distribuzione - quindi Esselunga, Conad, Carrefour, Lidl, MD,..solo per fare degli esempi - il Caat ha dei canali di approvvigionamento molto più diffusi. "Abbiamo - chiarisce il presidente - una grandissima quantità di fornitori: sono più cento e molto sono anche locali".
10 milioni con il Pnrr
Aperto 25 anni fa, il Caat è stato oggetto di importanti lavori finanziati con i fondi del Pnnr. Non solo manutenzione, ma proprio di adeguamento: complessivamente sono stati investiti 10 milioni di euro di soldi europei. Le due linee di intervento hanno riguardato in particolare l'efficientamento energetico, ma anche le nuove tecnologie.
Problema infiltrazioni
Tra le problematiche da affrontare il rifacimento della copertura della galleria dove si trovano i venditori, che ha un'estensione di 50mila metri quadri. Dopo venticinque anni, come spiegato da Galliati, "le catramature iniziavano a cedere, con infiltrazioni: le richieste di danni alle assicurazioni hanno raggiunto i 250mila euro". Primo tra gli esclusi dal Piano Nazionale, il Caat ha potuto fare poi i lavori dopo che il Ministero ha dirottato sul capitolo dei mercati nuove risorse.
Rifatto impianto teleriscaldamento
E così rispetto ad altre realtà, il Centro ha dovuto dare un'accelerata sui cantieri perché materialmente ha potuto iniziare dopo. In diciotto mesi è stato rifatto completamente l'impianto del teleriscaldamento, con la sostituzione di chilometri di tubature.
Sensori e pannelli fotovoltaici
Oltre a quello è stata riqualificata completamente la copertura con una tecnologia innovativa: sono stati installati moltissimi microsensori che permettono di rilevare con precisione eventuali perdite. Posizionati poi sul tetto anche pannelli fotovoltaici, che permetteranno di abbattere i consumi energetici del centro.
Grazie ai fondi europei è stato sviluppato anche il marketplace, che consente agli operatori di esporre i prodotti in una vetrina virtuale, accessibile non solo negli orari di apertura e non solo a chi frequenta il Caat. Sono poi stati installati dei pannelli interattivi, che permettono di fare arrivare informazioni puntuali a chi vende, in diverse lingue.














