Dopo l’intenso fine settimana del 3-4 ottobre scorso dedicato all'economia carceraria e alla formazione, il percorso di Breaking Jail Preview si appresta alla conclusione. Domenica 1 novembre, la suggestiva cornice del gazebo dei Giardini Sambuy di Torino ospiterà la giornata di chiusura dell'anteprima del progetto 2026. Ideato da DEA - Dialogo Eventi Azione in collaborazione con Giardino Forbito ETS e realizzato con il prezioso sostegno della Fondazione CRT, il progetto ha saputo trasformare uno dei luoghi simbolo della città in una piattaforma stabile di dialogo tra il "dentro" e il "fuori" dal carcere. Più che una semplice vetrina di sensibilizzazione, Breaking Jail persegue l'obiettivo di rendere visibili competenze e buone pratiche per tradurle progressivamente in collaborazioni, percorsi professionali e opportunità occupazionali concrete, mettendo in virtuosa rete il sistema penitenziario, le imprese, le agenzie per il lavoro, le cooperative e il territorio.
L'evento
La giornata conclusiva offrirà al pubblico un ricco calendario di appuntamenti che coniugano riflessione artistica, culturale e networking operativo. Alle 12 con l'intenso monologo tratto dall'opera "Cose Nostre" di Grazia Isoardi, interpretato dalla Compagnia Teatrale Voci Erranti. Attiva da venticinque anni all'interno della Casa di Reclusione di Saluzzo — dove gestisce percorsi formativi per attori, tecnici luci e scenografia coinvolgendo trenta detenuti —, la compagnia si è oggi trasformata in una cooperativa sociale capace di offrire reali opportunità occupazionali attraverso la gestione di un biscottificio in carcere e di due caffetterie a Saluzzo e Savigliano. A seguire, la dimensione artistica e culturale si arricchirà della raffinata performance musicale del cantautore, produttore e videomaker Gionathan, direttore artistico dei Prisons Tours di Prison Ministry Italia, accompagnato alle tastiere dal maestro e co-autore Samuel De Luca, e dei saluti istituzionali accompagnati dall'intervento del celebre fotografo Paolo Ranzani, che sanciranno la conclusione dell'esposizione fotografica "La SOGLIA" (ispirata al libro La soglia - vita, carcere, teatro), allestita sulle cancellate dei giardini quale intensa riflessione visiva sul confine tra il mondo detentivo e la società civile.
L'appuntamento del 1 novembre rappresenta molto più di un semplice evento di chiusura: è un vero e proprio appuntamento orientato a scorgere prospettive di lavoro future, per le quali il pubblico - la società civile - è calorosamente invitato a intervenire e a partecipare attivamente al confronto finale e allo spazio di networking. Sarà un'occasione preziosa per dialogare direttamente con le realtà che hanno animato i talk del weekend "Creare per ricominciare", contribuendo con competenze, esperienze e visioni strategiche insieme a tutti i protagonisti che hanno arricchito il dibattito.














