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Eventi | 24 ottobre 2026, 08:00

Chivasso ritrova il suo teatro: il Cinecittà inaugura la stagione 2026-2027 tra grandi nomi, comicità e impegno civile

Dopo la riqualificazione dell'ex Casa Littoria, apre la nuova sala Cinecittà. In cartellone Nuzzo&Di Biase, Amanda Sandrelli, Giulio Scarpati e Ottavia Piccolo. Confermata la rassegna per famiglie al Teatrino Civico

Chivasso ritrova il suo teatro: il Cinecittà inaugura la stagione 2026-2027 tra grandi nomi, comicità e impegno civile

Restituire alla città uno spazio culturale storico e farne un nuovo punto di riferimento per la vita sociale e artistica del territorio. È con questo obiettivo che Chivasso si prepara a inaugurare la stagione teatrale 2026-2027 del nuovo Teatro Cinecittà, nato dalla riqualificazione dell'edificio dell'ex Casa Littoria e destinato a diventare il cuore dell'offerta culturale cittadina.

La programmazione, realizzata grazie alla collaborazione tra il Comune di Chivasso e la Fondazione Piemonte dal Vivo, propone un percorso che attraversa comicità, teatro civile, musica d'autore, narrazione contemporanea e grandi interpreti della scena italiana. Accanto agli spettacoli serali del nuovo teatro torna inoltre la tradizionale rassegna dedicata a bambini e famiglie "Il paese del futuro", ospitata al Teatrino Civico.

Ad aprire il cartellone, il 19 novembre, sarà "Totalmente incompatibili", il nuovo spettacolo scritto e interpretato da Corrado Nuzzo e Maria Di Biase. La celebre coppia della comicità italiana porta in scena una riflessione ironica sulle relazioni umane e di coppia, mescolando esperienze personali e osservazione del quotidiano. Dopo il successo di "Delirio a due", i due artisti tornano con uno spettacolo che promette ritmo, sarcasmo e divertimento.

L'11 dicembre sarà invece la volta di Mariano Deidda, artista conosciuto per il suo lavoro di rilettura in musica dei grandi autori del Novecento. Con un concerto teatrale dedicato a Luigi Pirandello, Deidda intreccerà canzone d'autore, jazz e letteratura, accompagnato dalla voce narrante di Monica Arena e da un ensemble di musicisti.

Il nuovo anno si aprirà all'insegna della comicità. Il 9 gennaio 2027 arriveranno sul palco Michele e Stefano Manca, in arte Pino e gli Anticorpi, con "Pino e gli I.A.nticorpi", spettacolo che gioca sul confronto tra intelligenza artificiale e "stupidità naturale", trasformando uno dei temi più discussi del presente in una sequenza di gag e situazioni surreali.

Il 10 febbraio toccherà invece a una delle produzioni più attese della stagione. "Cari Genitori", commedia degli autori francesi Emmanuel e Armelle Patron, debutterà nei teatri italiani proprio nel 2027 dopo il successo ottenuto in Francia con oltre 900 repliche. Sul palco Amanda Sandrelli e Giulio Scarpati daranno vita a una storia che affronta conflitti familiari, denaro, affetti e rivalità, alternando leggerezza e tensione emotiva.

La stagione si concluderà il 4 marzo con uno degli spettacoli più intensi del teatro civile contemporaneo. In "Donna non rieducabile", tratto dagli scritti della giornalista russa Anna Politkovskaja e adattato da Stefano Massini, Ottavia Piccolo porterà in scena una testimonianza potente e necessaria sulle libertà negata e sul coraggio dell'informazione. Ad accompagnarla saranno le musiche originali eseguite dal vivo all'arpa da Floraleda Sacchi.

Parallelamente all'attività del Teatro Cinecittà, il Teatrino Civico ospiterà la rassegna per famiglie "Il paese del futuro", realizzata con Faber Teater e Teatro a Canone. Sei appuntamenti pomeridiani accompagneranno il pubblico più giovane da novembre ad aprile con proposte che spaziano tra fiabe, racconti sociali, avventura e temi legati alla pace e all'inclusione. Tra gli spettacoli in programma figurano "Storia di carta e di fango", "Sciopero! Ovvero quella volta che il lupo smise di lavorare", "Soqquadro", "Bandon", "Eh-oh! In marcia per la pace" e "Polifemo e gli altri".

"La nuova stagione teatrale rappresenta un passaggio decisivo per la nostra comunità", ha sottolineato il sindaco Claudio Castello, parlando di una vera e propria rinascita culturale per la città. "Il teatro torna a essere un luogo vivo, aperto, uno spazio in cui la comunità si ritrova e si riconosce".

Sulla stessa linea l'assessore alla Cultura Gianluca Vitale, che ha evidenziato la volontà di coniugare spettacoli di grande richiamo popolare, comicità, grandi produzioni e temi legati all'impegno civile, mantenendo al tempo stesso un'attenzione alla sostenibilità economica della programmazione.

Per Matteo Negrin, direttore della Fondazione Piemonte dal Vivo, la nuova stagione rappresenta invece "un patto che si rinnova tra teatro e comunità", attraverso una proposta capace di unire qualità artistica, grandi interpreti e nuove generazioni creative.

Daniele Angi

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