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Eventi | venerdì 04 maggio 2018, 07:00

Salone dell’Auto tra le piazze di Torino. Levy: “Una grande festa dinamica"

Oltre 40 brand e meeting in tanti luoghi del centro città. Al Parco del Valentino esposizione di prototipi, serata inaugurale con parata. Si festeggiano Porsche e Italdesign

Salone dell’Auto tra le piazze di Torino. Levy: “Una grande festa dinamica"

Grazie alla piena collaborazione del Comune di Torino, siamo riusciti a preparare un evento dinamico e diffuso in tutta la città”. Così Andrea Levy, presidente di Parco Valentino, saluta con entusiasmo la nuova edizione della kermesse che, per la quarta volta, riporta la tradizione automobilistica del capoluogo sabaudo al massimo splendore.

Oltre 40 brand, più di 30 meeting e 700 mila visitatori previsti: questi i numeri con cui il prossimo 6 giugno sarà tagliato il nastro del Salone dell’Auto, ospitato fino al 10 nella tradizionale sede del Parco del Valentino, ma non solo. La grande novità, quest’anno, è data dall’estrema vivacità della manifestazione, che già sta scaldando i motori per portare in giro tutti suoi i migliori gioiellini a quattro ruote.

Per cinque giorni la città sarà completamente coinvolta in questa grande festa di club e case automobilistiche, chiamata a condividere la passione ruggente per i grandi nomi che hanno fatto la storia: da “a” come Abarth a “v” come Volkswagen, l’alfabeto delle macchine protagoniste è davvero vastissimo. E, da brave vip ammirate con tutti gli onori, avranno il privilegio, quest’anno, di uscire dallo spazio espositivo del parco per andare a incontrare direttamente i cittadini.

Fitto il calendario degli appuntamenti. Si comincia mercoledì 6 giugno, alle ore 20, con la Supercar Night Parade, l’evento glamour per eccellenza che chiude in bellezza la giornata inaugurale. I rappresentanti dei marchi guideranno personalmente l’auto più emblematica del proprio brand, creando una vera e propria passerella di bellezze automobilistiche a portata della cittadinanza.

E anche i privati potranno unirsi al corteo, sfoggiando le proprie supercar, che passerà tra piazza Vittorio Veneto, via Po, piazza Castello, via Roma, piazza San Carlo, per concludersi al Valentino lambendo i Murazzi.

Il parco, come da tradizione, è la sede eletta per la mostra statica, che quest’anno accoglie un’interessante novità: un’esposizione di circa 25 prototipi, che celebra il car design in tutte le sue sfaccettature, in una struttura creata ad hoc. Tra i modelli presenti, la Lamborghini Countach di ASI Bertone, GTZero e Brera Prototype di Italdesign, Ferrari Mythos e Sigma Grand Prix 1969 di Pininfarina.

E ci saranno anche dei compleanni esclusivi da festeggiare: Porsche compie 70 anni, e proprio l’8 giugno la Mole Antonelliana ne farà risplendere il logo in suo onore, mentre nel weekend ci sarà una passerella dedicata nel cuore della città, con i quattro Registri classici Porsche.

Altro anniversario importantissimo per la Torino, i 50 anni di Italdesign, che metterà in mostra, per tutti e cinque i giorni, i prototipi del centro stile nel cortile del Castello del Valentino.

Un’altra interessante novità della nuova edizione è data dal focus sulle auto elettriche e ibride. Piazza San Carlo sarà il luogo deputato a ospitarlo, sabato 9 e domenica 10, con ospiti d’eccezione, tra cui il BMW i8 International Meeting, che accoglierà partecipanti da tutta Europa.

Un Salone che si muove tra passato e futuro, dunque, valorizzando la prestigiosa tradizione del collezionismo e incrementando la conoscenza di una mobilità alternativa. Andando a toccare davvero tutta la città, dal Parco Dora con la USA Cars Meeting, raduno a stelle e strisce di domenica, al meeting di Dallara Stradale in piazza Cln.

Gran finale, come sempre, con il Gran Premio Parco Valentino, organizzato in collaborazione con Aci Torino: da piazza Vittorio, privati e appassionati partiranno con le loro vetture per raggiungere la Reggia di Venaria, rombando tra le strade del centro.

Una grande festa dell’automobile – commenta Levy – dal made in Italy ai brand stranieri, che catalizzerà l’attenzione di vecchie e nuove generazioni”. Con i maestri dell’automobilismo in testa, ad aprire la strada a chi, ingranata la marci, verrà dopo di loro.

Manuela Marascio

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