/ Politica

Che tempo fa

Cerca nel web

Politica | 22 maggio 2018, 12:45

Finpiemonte esce dalla Banca d'Italia

La Regione ha deciso di accogliere la proposta di fuoriuscita volontaria di Finpiemonte dal regime di vigilanza. Lo ha annunciato in aula il vicepresidente Reschigna

Finpiemonte esce dalla Banca d'Italia

"Il 14 marzo scorso, il Consiglio di amministrazione ha proposto la fuoriuscita volontaria di Finpiemonte dal regime di vigilanza. Oggi vi comunico che la Giunta regionale ha scelto di aderire a quella proposta". Lo ha comunicato in Consiglio regionale Aldo Reschigna.

Il vicepresidente ha poi spiegato: "Oggi non siamo ancora in presenza della relazione della Banca d'Italia, che non è stata ancora trasmessa agli organi amministrativi di Finpiemonte, ma vogliamo evitare il protrarsi di una situazione di incertezza che determini il blocco delle attività di Finpiemonte e l'immobilizzo di risorse importanti per il sostegno del sistema economico, che per noi è una priorità".

Reschigna ha sottolineato la massima disponibilità al confronto con il Consiglio regionale e le  associazioni economiche piemontesi. "Sono necessarie decisioni urgenti - ha aggiunto - e una responsabilità ampia nell'interesse prioritario del sistema economico".

Per Gianluca Vignale, la vicenda di Finpiemonte "è la più grande sconfitta di questa amministrazione regionale, che si riverbera direttamente sul sistema economico piemontese". Attacchi e critiche alla giunta sono arrivati da tutti i partiti di opposizione. Ma Reschigna ha replicato: "Non confondiamo le vittime con i carnefici. Su Finpiemonte la giunta è vittima. Chiamparino non ha nascosto nulla ma ha optato per la trasparenza e il coinvolgimento del Consiglio".

Il vicepresidente ha poi concluso: "Definiremo la proposta al Consiglio tesa a dire quante sono le risorse che devono rimanere nel capitale sociale di Finpiemonte e quante quelle che rientreranno nel bilancio regionale. Il progetto è fallito perchè drammaticamente stoppato. E' mancato il tempo".

Roberto Ravello (Fdi): "E' chiaro quale sarà esito relazione BancaItalia. La decisione della Giunta è quindi solamente tattica, finalizzata ad anticipare i tempi. La verità è che Finpiemonte non aveva anticorpi per tenere lontani i comportamenti illeciti".

Per Andrea Fluttero (FI) "le colpe politiche ci sono e sono pesanti. L'incapacità politica c'era già nel 2016 ed era evidente l'inadeguatezza delle persone e degli strumenti informatici. Inopportuna è stata anche la scelta di Chimaparino su Ambrosini".

Daniele Angi

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium