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Eventi | 19 giugno 2018, 09:22

Premio per gli Studi storici sul Piemonte nell'800 e '900: giovedì i vincitori

Il concorso, a cadenza biennale, è stato fondato nel 1988 e celebra la sua quindicesima edizione

Premio per gli Studi storici sul Piemonte nell'800 e '900: giovedì i vincitori

È giunto alla quindicesima edizione il Premio biennale per gli Studi Storici sul Piemonte nell’Ottocento e nel Novecento, istituito trent’anni fa nel 1988 dalla Regione Piemonte e dal Comitato di Torino dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano. Il Comitato nacque nel 1895 con lo scopo di promuovere le ricerche sulla storia del Risorgimento, la loro diffusione, la buona divulgazione nelle scuole.

Sarà proclamato giovedì 21 giugno 2018 alle 15 presso il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino, Sala Codici, il vincitore della quindicesima edizione del Premio biennale per gli Studi Storici sul Piemonte nell’Ottocento e nel Novecento. Interverrà alla cerimonia anche l’Assessore alla Cultura e Turismo della Regione Piemonte Antonella Parigi.

Il Premio venne istituito proprio dal Comitato di Torino dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano e dalla Regione Piemonte ben trenta anni fa, nel 1988 ed è riservato a giovani studiosi che abbiano già fornito, con la propria tesi di laurea o dottorato, rilevanti risultati inediti, meritevoli di ulteriore approfondimento e rielaborazione nella prospettiva di una pubblicazione da mettere a disposizione della comunità scientifica. Per tali obiettivi il Premio consiste in una borsa di studio del valore di ottomila euro lordi.

Si tratta di un’iniziativa unica e prestigiosa nel suo genere per incrementare e approfondire gli studi su di un periodo storico tanto importante per il Piemonte. In aggiunta ai vari saggi pubblicati su riviste specializzate, il Premio in tutti questi anni è venuto così dando vita, con i diciannove volumi sinora realizzati, alla più importante e scientificamente aggiornata collana di pubblicazioni specialistiche sulla storia del Piemonte nel XIX secolo, pubblicata da Carocci Editore e reperibile in tutte le librerie, oltre che presente nelle biblioteche italiane e straniere.
Tutti questi libri hanno ottenuto lusinghiere recensioni su riviste specializzate italiane e straniere. Molti degli autori hanno continuato a coltivare gli studi storici, alcuni sono entrati nella carriera universitaria, molti hanno avuto da quella pubblicazione un valore aggiunto per l’accesso all’insegnamento e ad altri impieghi.

L’edizione 2017-2018 del Premio è la quindicesima dalla sua fondazione. Vincitore è Andrea Borgione, che durante la cerimonia del 21 giugno riceverà la prima rata della borsa di studio per sviluppare una ricerca mai fatta in Italia e tanto meno in Piemonte sulle separazioni coniugali a Torino dall'età napoleonica alle soglie della prima guerra mondiale: un tema di storia del costume, della mentalità, ma anche di storia sociale ed economica.

Al vincitore dell'edizione precedente 2015-2016, Michele Cattane, che ha concluso il suo lavoro, verrà consegnato il saldo del premio. Egli è l’autore della prima biografia completa di Benedetto Cairoli, un personaggio del mondo democratico ottocentesco che ebbe una enorme popolarità, inferiore solo a quella di Garibaldi e che fu l'unico sopravvissuto di cinque fratelli morti nelle campagne garibaldine risorgimentali.
 
La cerimonia si concluderà, come consuetudine, in una sorta di "passaggio del testimone", con la presentazione di un libro già pubblicato e frutto di precedenti edizioni del Premio, in questo caso 2013-2014. Si tratta di Cento anni di padri della patria. 1848-1948, di Federica Albano.

r.g.

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