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Attualità | domenica 24 giugno 2018, 16:40

Ragazzi di Mirafiori e rifugiati insieme per imparare carpenteria e restauro (FOTOGALLERY)

Si è concluso il progetto PER.LA condotto dall'associazione Kallipolis negli spazi comuni del Cpg e di Casa del Mondo. Sei mesi di formazione e lavoro pratico che hanno unito culture ed esperienze di vita differenti

"Un lavoro che ha reso tutti uguali, sullo stesso piano, abbandonando qualsiasi differenza linguistica e culturale". Questi i commenti entusiasti dei coordinatori del progetto PER.LA - PERcorsi formativi e LAboratori creativi nel quartiere di Mirafiori Sud.

I risultati di questi sei mesi di impegno sul territorio sono stati presentati in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato, mercoledì 20 giugno, al centro di accoglienza Casa del Mondo, in via Negarville.

Un progetto condotto dall'associazione Kallipolis, in partenariato con la Fondazione della Comunità di Mirafiori Sud, le cooperative Esserci, Tenda e Mirafiori, e sostenuto con fondi dell’Otto per Mille Valdese e del Cinque per Mille. Sono stati coinvolti alcuni giovani abitanti del quartiere assieme ai rifugiati dello Sprar di via Negarville, in un percorso volto al ripensamento e miglioramento dei luoghi quotidiani di aggregazione.

Un processo di apprendimento non formale, con lo scopo di dare nuove competenze, accrescere la consapevolezza delle proprie abilità e aprire scenari di speranza laddove mancano effettivi progetti di vita.

I cosiddetti "Neet", ragazzi non occupati in alcuna attività lavorativa o scolastica, hanno incontrato migranti provenienti da Africa e Pakistan, per un totale di ben 25 nazionalità, lavorando in comunione e solidarietà per l'abbellimento degli spazi nella Casa del Mondo e al Cpg di strada delle Cacce 36.

La prima fase del progetto si è concentrata sulla costituzione del gruppo di lavoro, sulla conoscenza reciproca e sulla co-progettazione degli spazi comuni. Tra aprile, maggio e giugno sono quindi partiti i percorsi formativi di falegnameria e carpenteria metallica a cura di Izmade e di decorazione muraria e degli arredi a cura di Paola Rivetti di Restyle & Restauri.

Un approccio “learning by doing” concentrato su due ambienti particolari: a Casa del Mondo, uno spazio adiacente alla mensa, con la costruzione e decorazione di tavoli e sedie, più quattro panche all’ingresso della struttura. Al Cpg, uno spazio ibrido che fosse un dehor coperto e un piccolo ambiente per le arti performative, da utilizzare soprattutto nella stagione estiva. 

I laboratori sono terminati con un workshop aperto a tutta la cittadinanza, “Déjà-WOOD”, presso la Casa nel Parco di via Panetti, per la traformazione delle cassette mercatali di legno in elementi di arredo.

Come ha dichiarato Anna Henry, la responsabile di Kallipolis per questo progetto: “Al di là dei risultati tangibili del progetto, siamo molto orgogliosi di avere lavorato con un gruppo così motivato. Il lavoro è stato intenso, soprattutto nell'ultimo periodo. Per i musulmani in Ramadan era impegnativo lavorare sotto il sole senza poter mangiare e breve, ma ce l'hanno fatta, con costanza e impegno. Diversi ragazzi ci hanno detto di voler intraprendere da settembre un percorso formativo più strutturato nei settori in cui si sono cimentati in questi mesi, e di aver finalmente capito cosa vorrebbero fare 'da grandi'. Ed è stato molto bello assistere all’inizio di nuove amicizie in questi mesi: il lavoro comune è stata la chiave per scoprirsi e scoprire gli altri”.

La dimostrazione concreta di un'integrazione possibile, che inizia dal recupero di mestieri artigianali, parte integrante di una tradizione italiana aperta allo scambio costruttivo e arricchente con il resto del mondo.

Manuela Marascio

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